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Ven, Set

Appalto servizi Amiu. La Cgil Fp chiede incontro al Comune

Appalto servizi Amiu. La Cgil Fp chiede incontro al Comune

Attualità

Preoccupazione espressa dal sindacato per l’esternalizzazione di alcuni servizi istituzionali aziendali come raccolta differenziata, pulizia mercati giornalieri, pulizia mercati META e Ittico, pulizia spiagge, senza che vi sia stata alcuna informativa preventiva alle organizzazioni sindacali

Il Segretario Generale FP CGIL Taranto, Lorenzo Caldaralo, e il Segretario Generale CGIL Taranto, Paolo Peluso manifestano grande preoccupazione, dopo aver appreso “che è in fase di conclusione la procedura di gara (divisa in lotti) per l’esternalizzazione di alcuni servizi istituzionali aziendali (raccolta differenziata vetro, racc. diff. cartoni, pulizia mercati giornalieri, pulizia mercati META e Ittico, nonché servizio pulizia spiagge), senza che vi sia stata alcuna informativa preventiva alle organizzazioni sindacali, in ordine alle modalità di svolgimento dell’attività, alla durata dell’esternalizzazione, all’impegno finanziario e organizzativo previsto per l’Amiu spa. Ciò viola apertamente l’articolo 8 del CCNL Utilitalia, che disciplina le procedure di esternalizzazione dei servizi e contemporaneamente elude l’obbligo previsto dalla lettera A, punto 1 d) del medesimo articolo, che prevede per i dipendenti dell’appaltatore, l’applicazione di uno dei due CCNL dei servizi ambientali specifici del settore. Ed infatti, tale gara, del valore complessivo di Euro 2.133.108,84 oltre Iva, prevede l’utilizzo di 62 unità lavorative assunte con CCNL Multiservizi, tutti inquadrati nel medesimo livello professionale, a prescindere dall’attività svolta e con un costo di sicurezza previsto per unità lavorativa, che oscilla da euro 18,82 a 26,32 mensili. I servizi di raccolta e trasporto rifiuti, quelle raccolte differenziate che stentano a decollare e sulle quali era stato costruito nel 2009, un piano provinciale di gestione con il contributo dell’Università di Bari e Arpa Puglia, (finito in chissà quale cassetto), vengono quindi di fatto assimilati ai “servizi di pulizia”. Conferma ne è , il richiamo nel bando, all’applicabilità dei criteri ambientali minimi, riferiti ai “Servizi di pulizia e fornitura prodotti per l’Igiene”!
I rappresentanti sindacali rilevano inoltre che il Comune, in presenza di una sua società in house, cui riconosce un canone mensile per lo svolgimento dei servizi di raccolta rifiuti, debba poi “acquistare dal mercato” parte di quei servizi, “realizzando quella che ci appare intuitivamente una “diseconomia”, intermediata dall’affidataria in house e sicuramente accollata finanziariamente ai cittadini, attraverso l’aumenti prevedibili della Tarsu”.

La Cgil FP chiede l’immediato ripristino di corrette relazioni sindacali e l’apertura di un tavolo urgente di confronto con l’Amministrazione proprietaria, per la verifica dei progetti di implementazione delle raccolte differenziate, delle risorse da pianificare e degli impianti di servizio eventualmente previsti nel territorio di Taranto, visto anche lo stato avanzato della fase di aggiudicazione dell’appalto che ci occupa.
Si attiveranno dunque tutte le autorità di garanzia aventi titolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti.

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