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Mar, Lug

Peluso: “Sicurezza sul lavoro in secondo piano”

Peluso: “Sicurezza sul lavoro in secondo piano”

Attualità

ll segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso, chiede al Prefetto “di rivedere e adeguare il protocollo di sicurezza sul lavoro all’interno delle aree industriali e del siderurgico in particolare”

“A sette anni di distanza dall’incidente in cui perse la vita Francesco Zaccaria, è opportuno chiedersi cosa è cambiato, cosa si sarebbe potuto evitare davanti alle condizioni meteo avverse e al rischio a cui sono stati esposti i lavoratori Arcelor Mittal in servizio ieri al quarto sporgente del porto di Taranto, insieme al gruista tuttora disperso Cosimo Massaro”. A porsi l'interrogativo è il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso.
“Ce lo domandiamo perché in questi anni malgrado i protocolli, gli impegni istituzionali, le proteste, il tema della sicurezza sul lavoro è diventato un fattore di secondo piano rispetto all’emergenza ambientale. Se ne parla ancora poco, e sempre in ambienti sindacali, e la salute e la vita degli operai sembra essere meno importante di tutto il resto. Ecco perché abbiamo ritenuto urgente convocare un tavolo di crisi interno alla CGIL per coordinare azioni e iniziative con tutte le categorie coinvolte e per la tutela dei lavoratori diretti e dell’indotto”.
“In attesa dell’esito delle indagini svolte dalla magistratura inquirente, e dei dettagli sul rispetto delle pratiche operative messe in atto durante la tempesta di ieri, chiederemo nuovamente al Prefetto di Taranto di rivedere e adeguare il protocollo di sicurezza sul lavoro all’interno delle aree industriali e del siderurgico in particolare, valutando anche iniziative di rigorosa prevenzione in casi eccezionali (ma purtroppo sempre più frequenti) come quello di ieri”.
“Come CGIL – conclude Peluso -non ci accontenteremo di impegni di carta, e per questo pretenderemo la definizione di un inflessibile e scrupoloso cronoprogramma di interventi per la messa a norma e la manutenzione degli impianti, la sicurezza e l’aggiornamento delle pratiche operative”.

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