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Ven, Ago

“Estate Serena”, Melucci emette tre ordinanze

“Estate Serena”, Melucci emette tre ordinanze

Attualità

Gli atti a firma del primo cittadino vertono a sanzionare una serie di condotte illecite al fine di garantire, in occasione del periodo estivo, “una migliore qualità della vita a cittadini e turisti”

“Estate Serena” questo il fascicolo alla base delle tre ordinanze emanate dal sindaco Melucci in direzione della comunità jonica. “Partendo da un’analisi delle necessità e dei problemi rilevati e dalle segnalazioni dei cittadini - fa sapere l’assessore alla polizia municipale Gianni Cataldino - sono state definite una serie di norme atte a garantire a tarantini e turisti, una migliore qualità della vita in città e sulla litoranea tarantina.

Sulle spiagge, in attesa di una normativa nazionale, - spiega la nota da Palazzo di Città - si ‘a divieto di fumo nel tratto di arenile definito come battigia, ovvero la fascia di spiaggia ampia 5 metri dalla linea di marea e nelle restanti zone della spiaggia, essendo in ogni modo vietato l’abbandono di rifiuti, è necessario munirsi di idoneo contenitore riutilizzabile oppure usa e getta utile per la raccolta di mozziconi o altri rifiuti di prodotti da fumo. Le sanzioni vanno da 60 a 300 euro.

“Le altre due - continua l’assessore Cataldino - sono dirette a colpire i rumori molesti e gli schiamazzi, e la diffusione sonora oltre i limiti consentiti. Appurato che alcuni gestori di pubblici esercizi non rispettano il riposo altrui, la Polizia Locale si è dotata di fonometro e di un tecnico abilitato per poter sanzionarli amministrativamente. Dopo la sanzione se l’ordinanza non è stata rispettata è prevista la chiusura gli esercizi”.

Gli esercizi autorizzati a diffondere musica all’esterno potranno farlo nei limiti sonori consentiti e solo nel periodo che va dal primo Maggio al 30 Settembre, - precisa l’Assessore - di norma entro la fascia oraria dalle 9.00 alle 13 e dalle 19.00 alle 24.00 con congrua riduzione dei livelli sonori dalle 23.30. Vengono inoltre definiti gli orari in cui possono essere effettuati lavori edili, di giardinaggio e similari e disciplinate tutte le situazioni che possono comportare il disturbo della quiete pubblica, dagli schiamazzi per strada all’uso di fuochi d’artificio, dalle sirene e impianti di allarme ai giochi all’aperto”.

Un impianto di norme “per creare le condizioni di una convivenza civile sempre maggiore nella nostra città”.

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