19
Gio, Set

Coldiretti su Xylella: “Disastro colposo”

Coldiretti su Xylella: “Disastro colposo”

Attualità

Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio sono stati trovati altri 43 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto, 32 a Carovigno, 4 a Ceglie Messapica, 1 a Montemesola e 6 ulivi a San Vito dei Normanni, con il numero di piante infette che sale a 928

“Da Brindisi a Santa Maria di Leuca ci sono 100 chilometri di patrimonio olivicolo devastato, dove dal 2015 non vengono effettuati monitoraggi, a seguito della decisione della Commissione Europea che ha previsto, per i territori infetti in modo stabile (a sud della zona di contenimento) a causa della impossibilità di eradicare il batterio, il venire meno dell’obbligo degli abbattimenti e dei monitoraggi in un’area infetta di quasi 200mila ettari con 21 milioni ulivi”. E’ la precisazione che Coldiretti Puglia fa con un comunicato, rispetto al gravissimo uso strumentale dei numeri rispetto alla diffusione e all’impatto della Xylella fastidiosa sul territorio pugliese.
“Continuare a minimizzare il disastro colposo che si è consumato in Puglia è inaccettabile. Vengono propinati numeri al lotto da chi evidentemente ignora – ancora dopo 6 anni – la differenza tra le zone demarcate, dove è in atto l’attività di monitoraggio e i fini stessi del monitoraggio e l’area infetta dove non ci sono abbattimenti e monitoraggi. Usare la percentuale dell’1,6%, cioè di 993 ulivi infetti su 61.558 piante analizzate nel monitoraggio dell’ultimo anno, per negare l’entità e la vastità del danno che è pari 1,2 miliardi di euro è scandaloso”.
Intanto, secondo i dati dell’ultimo monitoraggio sono stati trovati altri 43 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto, 32 a Carovigno, 4 a Ceglie Messapica, 1 a Montemesola e 6 ulivi a San Vito dei Normanni, con il numero di piante infette che sale a 928.
“Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo – continua Coldiretti Puglia – con il contagio che avanza inarrestabile verso nord. Non dimentichiamo che la Puglia, per poter accampare pretese a livello comunitario e pretendere di essere aiutata dall’UE vista l’enormità del danno causato dal batterio, doveva attenersi alle direttive comunitarie. Le dimissioni del Commissario straordinario di Arif Milillo non hanno fatto che peggiorare la situazione, compreso che i 70 abbattimenti previsti a Crispiano per estinguere il focolaio dell’infezione sono sospesi e le eradicazioni chirurgiche necessarie a fermare l’avanzata della malattia hanno subito nuovamente una battuta d’arresto”, insiste Muraglia”.
“Va recuperato il ritardo della Regione Puglia sul protocollo per regolamentare la pratica degli innesti per salvare gli ulivi monumentali. L’innesto può rappresentare una speranza per il mondo produttivo olivicolo-oleario, ma soprattutto può rappresentare la speranza della tutela paesaggistica della Piana degli Ulivi Secolari e del Salento”, conclude il presidente Savino Muraglia.

Fanizza Group Carglass