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Gio, Apr

Falso allarme bomba all'Eni: denunciato operaio ex Ilva

Falso allarme bomba all'Eni: denunciato operaio ex Ilva

Attualità

Deferito per procurato allarme 41enne con precedenti. Si tratta di un operaio elettricista presso l’area portuale che aveva pubblicato un post su Facebook. Evacuati nel pomeriggio la raffineria, il secondo e il terzo sporgente del porto nel reparto Impianti marittimi di Arcelor Mittal. 

Al termine di immediate indagini, personale del Nucleo Investigativo della Compagnia Carabinieri di Taranto ha deferito in stato di liberta’ per “violenza privata e procurato allarme” un pregiudicato 41enne di leporano. Si tratta di un operaio elettricista presso l’area portuale ex “ilva”.
Alle 15.00, al termine del proprio turno lavorativo, ha pubblicato sul proprio profilo facebook, il seguente  post: ”Bene, ho finito di piazzare l’ordigno sotto le cisterne dell’Eni di Taranto. Il timer l’ho regolato per le 17. 00, due ore dovrebbero bastare per allontanarmi”.
Il 41enne, prontamente identificato e rintracciato presso l’abitazione dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità circa il post pubblicato, aggiungendo che si trattava di un falso allarme che aveva inteso diffondere per un non meglio precisato senso di frustrazione personale e desiderio di rivalsa nei confronti della citta’ di Taranto. Sono stati precauzionalmente evacuati gli impianti produttivi e di stoccaggio di materie prime della locale raffineria “Eni” e del complesso portuale dello stabilimento siderurgico; le operazioni di bonifica, eseguite dai militari artificieri della dipendente sezione Investigazioni Scientifiche, coadiuvati da personale addetto alla sicurezza degli stabilimenti industriali, hanno dato esito negativo. Le attività produttive sono ripartite regolarmente alle ore 18.00.
 

 

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