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Sab, Dic

CAR-T al Moscati: si entra nel vivo

CAR-T al Moscati: si entra nel vivo

Attualità

Si è svolto ieri, presso la sede centrale dell’ASL Taranto di viale Virgilio, il primo incontro operativo per l’avvio della terapia Chimeric Antigen Receptor T-cell. L’Ospedale Nord sarà tra i pochi centri autorizzati ad erogare la terapia nel Sud Italia, e al momento l’unico centro in Puglia

L’innovativa immunoterapia nella lotta ai tumori ematologici sarà somministrabile ai primi pazienti già nei prossimi mesi. Si è svolto ieri, 17 ottobre, presso la sede centrale dell’ASL Taranto di viale Virgilio, il primo incontro operativo per l’avvio della terapia Chimeric Antigen Receptor T-cell presso l’Ospedale Nord, che sarà tra i pochi centri autorizzati ad erogare la terapia nel Sud Italia, e al momento l’unico centro in Puglia. Presenti all’incontro il Direttore Sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, il Direttore Amministrativo, Dott. Andrea Chiari, il team sanitario multidisciplinare guidato dal Dott. Patrizio Mazza (Direttore del reparto di Ematologia del Moscati) e l’equipe tecnica della casa farmaceutica autorizzata da AIFA (Agenzia Italia per il Farmaco) proprietaria del progetto.
L’incontro segna l’avvio del complesso processo di training di tutto il personale coinvolto, che porterà alla presa in carico, a breve, dei primi pazienti.
“La scelta del Moscati per la terapia Car-T in Puglia è certamente un riconoscimento dell’eccellente lavoro del Dott. Mazza e della sua intera equipe ”, afferma il Dott. Colacicco, “ma anche un premio a tutte le professionalità di questa azienda e un segno di attenzione per il nostro territorio”.
La nuova terapia potrà essere prescritta per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti ad almeno altre due terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B.
Le terapie CAR-T rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici. Utilizzano i globuli bianchi (linfociti T) prelevati dal paziente e appositamente modificati per attivare il sistema immunitario; una volta re-infusi nel paziente, entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle.

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