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Sab, Dic

Macelleria sociale. A Taranto rischio gilet gialli

Macelleria sociale. A Taranto rischio gilet gialli

Attualità

Si ferma l'indotto dell'ex Ilva. Presidio permanente nei pressi della portineria C della fabbrica. Il presidente degli industriali jonici, Marinaro: "Chiediamo di essere ricevuti dal Prefetto per vedere corrisposte alle nostre aziende i 50 milioni di crediti vantati"

Non ci sentiamo più rappresentati dallo Stato. Dovremmo seguire l’esempio dei gilet gialli, in Francia. Le imprese tarantine dell’indotto Ilva, gli operai e i loro rappresentanti ripetono all’unisono gli stessi concetti. “Non ci muoveremo da qui sino a quanto non ci avranno corrisposto il corrente vantato nei confronti di Mittal”. E ancora: “Dopo essere stati frodati dall’Amministrazione straordinaria, perdendo ben 150 milioni di euro nel 2015, adesso vogliono negarci altri 50 milioni di euro”. Ad essere maggiormente colpite sono le imprese dell’autotrasporto. Presente anche il presidente degli industriali jonici, Antonio Marinaro: “Saremo qui in presidio permanente, dinanzi alla portineria C dell’ex Ilva, sino a quando non verremo ricevuti dal prefetto. Del futuro, discuteremo domani. Ad oggi ciò che ci preme è recuperare i nostri crediti”. Qualcuno evoca anche l’esempio di Venezia: “Il premier per la città veneta trova i soldi, qui a Taranto invece viene a raccontarci che non ha soluzioni in tasca…”.

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