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Lun, Apr

"Sulla linea della storia", in viaggio per MArTA

"Sulla linea della storia", in viaggio per MArTA

Cultura

Presentato e sottoscritto oggi l'accordo operativo tra il MArTA, il Comune di Taranto e Amat, per l'istallazione di 150 aree di sosta sulle quali saranno collocate le immagini dei reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale

"Sulla linea... della storia", in viaggio per MArTA. Questo è il progetto sottoscritto tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA, il Comune e l'Amat, presentato oggi alla stampa. Tale accordo si inserisce nell'ambito del protocollo d'intesa siglato tra il MArTa e il Comune di Taranto, che punta alla realizzazione di iniziative, attività culturali e turistiche indirizzate alla ricerca, alla promozione e alla valorizzazione del territorio.

All'incontro sono intervenuti la Dott.ssa Eva Degl'Innocenti, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA, l'Avv. Giorgia Gira, Presidente dell'Amat, e l'Arch. Augusto Ressa. Citando il brano di Francesco De Gregori “La Storia” (La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare), “Sulla linea… della storia” parte dall’idea che l’identità di un gruppo sociale sia strettamente legata e condizionata dalla coscienza della propria storia comune, puntando a valorizzare le testimonianze di una storia millenaria, sviluppando un racconto udibile da tutta la popolazione.

L’accordo prevede la collocazione entro il 2020, da parte di Amat, di circa 150 nuove aree di sosta distribuite in tutta la città, sulle quail saranno collocate le immagini dei reperti custoditi nel MArTA, lungo un percorso espositivo che va dalla prestoria al Medioevo. I pannelli con le riproduzioni fotografiche saranno corredate di didascalia con la collocazione all’interno dell’allestimento museale, e saranno sostituite ogni sei mesi, garantendo così l’esposizione di circa 300 immagini di reperti in tutta la città. Il Comune di Taranto ed il MArTA hanno progettato insieme il prototipo del primo pannello, collocato in via Garibaldi, nell’Isola Madre, definendo così lo schema grafico che sarà ripetuto per tutte le riproduzioni.

Elaborato e proprosto dal Comune, Direzione Urbanistica e Mobilità, dall’Assessore Ressa, con la collaborazione scientifica del Museo per la selezione dei reperti, l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da parte del Direttore del MArTA Eva Degl’Innocente. Le sue finalità, volte a rafforzare l’identità del territorio, rispecchiano la mission del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. “Il progetto si lega alla politica culturale del MArTA ed alla funzione del museo quale testa di ponte di un “Museo diffuso” sul territorio, che stimola la propria comunità alla consapevolezza del valore identitario del patrimonio cultural e del suo contributo al benessere e alla qualità della vita, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i tipi di pubblico, garantendo a chiunque la più ampia possibilità di accesso e fruizione del ricco patrimonio cultural urbano”.Ha dichiarato la Dottoressa Degl’Innocenti.

Durante la conferenza stampa l’Assessore Ressa, che ha portato i saluti del Sindaco Rinaldo Melucci, ha illustrato nei dettagli l’iniziativa, sottolineando come “una conoscenza profonda e diffusa del patrimonio culturale nelle forme più diversificate, ormai possibile con l’ausilio delle più modern tecnologie, è forse oggi una condizione indispensabile perchè la comunità tarantina acquisisca consapevolezza di sè e senso di appartenenza, anche con motivato orgoglio, attraverso la propria storia e la bellezza che essa ha sempre veicolato nei segni tangibili tramandatici”.