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Taranto e la Concattedrale: una storia lunga cinquant'anni

Taranto e la Concattedrale: una storia lunga cinquant'anni

Cultura

Progettata dall'Architetto milanese Gio Ponti, la Concattedrale Gran Madre di Dio rappresenta per la città un simbolo importante. Il Comune e l'Arcidiocesi promuoveranno varie iniziative, mostre e convegni, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua edificazione

Dedicata alla Grande Madre di Dio, protettrice della città con San Cataldo, a cui i tarantini hanno attribuito il merito di averli salvati dal terremoto del 1781, la Concattredrale compie 50 anni.

Voluta fortemente da Monsignor Guglielmo Motolese per far fronte all’ampliamento della città, la Cattedrale racchiude in sé la vocazione marinara di Taranto, unita a uno stile architettonico moderno e innovativo. La vela, che svetta con il suo doppio muro traforato alto 40 metri, sorretto dalle due torri campanili ai lati, si specchia nelle tre vasche antistanti l’ingresso che simboleggiano il mare.

Parlando della Chiesa, l’architetto milanese affermava di averla studiata in modo tale che “il grande sole di Puglia” trionfi all’interno, donando un’illuminazione gioiosa. Nel suo progetto, oltre ad unire il sacro con la modernità, Ponti puntava a dare un impulso culturale a Taranto, che ha fatto suo negli ultimi anni, puntando sulla cultura e vivendo una vera rinascita.

La Concattedrale Gran Madre di Dio fa bella mostra di sé al Maxxi di Roma, nella grande retrospettiva dedicata a Gio Ponti con foto e disegni. Quest’anno l’architetto sarà celebrato anche da Taranto in occasione dei cinquant’anni della costruzione della Cattedrale, avvenuta nel 1970. L’Arcidiocesi tarantina promuoverà questo anniversario con varie iniziative, risultato di un accordo siglato dall’Arcivescovo Filippo Santoro, dalla Soprintendente Maria Piccareta e dal direttore del dipartimento di ingegneria e di architettura del Politecnico di Bari Giorgio Rocco.

Da aprile a settembre si svolgerà una mostra, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dove saranno esposti disegni e schizzi originali della Concattedrale, modelli tridimensionali e filmati risalenti agli anni della costruzione. Curato dallo storico Vittoria DeMarco, sarà presentato l’epistolario Motolese – Ponti, in cui c’è una lettera in cui l’architetto milanese chiede all’Arcivescovo di essere ricompensato per il suo lavoro, diventando cittadino onorario della città. A 41 anni dalla sua scomparsa, il Comune esaudirà il suo desiderio.

Tra gli eventi in calendario, ci sarà un convegno internazionale in collaborazione con l’ufficio nazionale Cei per i beni culturali e l’edilizia di culto, e la presentazione di una monografia contenenti disegni inediti e originali realizzati per la Cattedrale.

Finalmente la Concattedrale Gran Madre di Dio e il suo creatore saranno celebrati dalla città e dai tarantini, che la considerano un simbolo e un punto di riferimento importante, che sicuramente merita qualche attenzione in più.