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Taranto: necessaria l'autonomia universitaria

Taranto: necessaria l'autonomia universitaria

Cultura

Il Comitato per la qualità della Vita, presieduta dal prof. Carmine Carlucci, dà l’avvio al percorso per definire la riflessione scientifica e le proposte utili all’istituzione dell’Università di Taranto

Il Comitato per la qualità della Vita, presieduta dal prof. Carmine Carlucci, dà l’avvio al percorso per definire la riflessione scientifica e le proposte utili all’istituzione dell’Università di Taranto, mediante il raggiungimento della sua autonomia.

Il tema dell’incontro il patrimonio archeologico e i beni culturali, prima di una serie di “tessere”, le altre la questione sanitaria e i segni identitari del territorio, come l’ambiente, la risorsa mare per rafforzare un’offerta formativa valida. Dopo una prima fase di ricerca, racchiusa nella “Carta dei Beni culturali”, nelle prossime settimane sarà arricchita da riferimenti ad altre realtà culturali della provincia.

Necessario inoltre puntare su un maggior numero di lauree magistrali e sulla ricerca, anche grazie alle possibilità offerte dal Tecnopolo.

“Occorre inoltre, che il governo investa delle risorse e che dia dei punti organico, - spiega il Comitato -ovvero punti che permettono di valutare annualmente il numero di assunzioni che si possono effettuare”. E “dare il via a un patto per il consolidamento e lo sviluppo del sistema universitario jonico, presieduto dal Prefetto Demetrio Martino”.

Carlucci ha poi ricordato l’insediamento della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con competenze su Taranto in archeologia, “che permetterà di non dipendere più dalla Soprintendenza di Lecce”. Riferendosi, infine, all’inaugurazione del Corso di Laurea in Medicina e chirurgia, ha infine sottolineato: “Non si parla di una università per Taranto, ma di un punto di riferimento per la regione e per il Paese”.