Terra magica

Cultura
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L'evento si svolgerà nella Masseria Canonico, uno straordinario complesso settecentesco a pochi chilometri da Massafra e racchiuderà teatro, musica, danza, storia e leggenda. Il tutto, nella mente di chi lo ha ideato, per ritrovare l'identità perduta del territorio jonico

Il percorso di valorizzazione e di promozione del territorio di Taranto e provincia può seguire le direzioni più diverse e servirsi degli strumenti più vari, ma tutti convergenti verso un fine: l’identità da ritrovare. “Terra magica” si chiama l’evento ideato Massimo Cimaglia che si inserisce in un più ampio progetto che da alcuni anni l’artista sta portando avanti. Teatro, musica dal vivo, danza, storia e leggende, patrimonio naturalistico, sono gli elementi che ritroveremo in questo fine settimana in una splendida ed originale location.
“La storia, i luoghi, la tradizione, l'arte, le leggende rivivono nel teatro inteso come luogo del racconto e del confronto, della rievocazione ma anche dello stimolo a riflettere su chi siamo e cosa possiamo fare”, così descrive Cimaglia la sua performance che si annuncia ricca di fascino e perfino, a tratti, misteriosa.
"Terra magica" si svolgerà nella Masseria Canonico, uno straordinario complesso settecentesco a pochi chilometri da Massafra, nato su un sito molto più antico, che sarà aperto eccezionalmente il 9 e il 10 settembre e sarà lo scenario della manifestazione, finanziata dal programma operativo regionale InPuglia365, per cui l’ingresso è gratuito.
Dalle 18.30 si susseguiranno le attività dell'evento: si accoglieranno gli ospiti con installazioni performative nei luoghi più peculiari della Masseria e postazioni in cui si potrà osservare la pratica di antichi mestieri e la realizzazione 'dal vivo' di prodotti del nostro artigianato come cesti, orecchiette, cannucciati per l'essiccatura di fichi: questa attività è resa possibile dalla collaborazione con la Pro Loco di Crispiano; successivamente si potrà scoprire il patrimonio storico-architettonico e naturalistico del territorio attraverso gli interventi di due esperti, Giulio Mastrangelo, presidente dell'Associazione Archeoclub di Massafra, e il biologo Michele Attilio Masi.
“Le collaborazioni – spiega l’artista - sono frutto di un'idea che perseguiamo fortemente: quella di lavorare "in rete" con quante più forze possibile presenti sul territorio”. Infine, alle 20, andrà in scena "Una fiaba rupestre" di Barbara Gizzi, spettacolo teatrale con musica dal vivo e danza.
La regia di Massimo Cimaglia, che ne è anche protagonista, ha voluto creare un'atmosfera che sottolinei la suggestione del territorio, vissuto - nel testo drammaturgico - come un sogno, una fiaba appunto. Il mondo della masseria, la vita contadina che ruota intorno alle stagioni, al clima, alle produzioni vitali, come l'olio, il vino, il grano, ma anche la nostalgia di chi ormai vive in città, il rapporto padrone/massaro con le sue problematiche, il senso del 'nostos', del tornare ai luoghi di origine scoprendone una nuova bellezza. Lo spettacolo è arricchito da danze coinvolgenti e musica trascinante che attingono al patrimonio musicale pugliese, come la taranta o i canti tradizionali delle contadine. Con Cimaglia in scena Marina Lupo, Debora Boccuni, Valeria Cimaglia, Simona Cucci, Antonello Conte, Giuseppe Colucci, Stefania Infantini, Claudia Cimaglia e i musicisti Simone Carrino e Bruno Galeone. La manifestazione si concluderà con una degustazione di vini della Tenuta Zicari, a cura di Anna Maria Salinari.
"Da alcuni anni - racconta Cimaglia - sto inseguendo un sogno: mettere il mio lavoro al servizio della mia città, del suo territorio e della sua bellezza, che si esprime nella natura, nella storia, nell'arte, nelle tradizioni. Questa volta mi cimento con un progetto molto articolato, che vede coinvolte altre associazioni ed esperti appassionati e impegnati nella valorizzazione di questo nostro patrimonio. Sono emozionato e felice e spero di contribuire a sviluppare un interesse sempre maggiore dei turisti per la nostra terra, non solo per il nostro straordinario mare ma per tutte le meraviglie che possiamo offrire".