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Venerdì, 17 Novembre 2017
Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto. I sindacati incontrano i lavoratori in assemblea

Il rilancio della città passa da integrazione tra ambiente e cultura

Cultura
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Firmato l’accordo per un programma di azioni di valorizzazione culturale dell'Area vasta. Un piano siglato dal Commissario per la bonifica e la direttrice del Museo M.AR.TA, alla presenza del Ministro De Vincenti,  che vede al centro la riqualificazione dell'area di crisi ambientale

La cultura e la valorizzazione delle risorse e dei beni culturali del territorio, la bonifica e la riqualificazione della città di Taranto rappresentano elementi forti e significativi per una crescita sostenibile dell'area di crisi ambientale. Ne sono convinte il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, e la Direttrice del M.AR.TA, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, Eva Degl'Innocenti, che oggi, alla presenza del Ministro De Vincenti, hanno firmato un accordo di collaborazione per avviare un programma di iniziative finalizzato alla conoscenza e diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di "sviluppo e crescita intelligente" che vede la cultura quale elemento di base per la rigenerazione sociale e territoriale.

Un percorso che ha l'obiettivo di "rafforzare la conoscenza" del territorio da parte delle comunità locali, ma anche di un pubblico nazionale e internazionale che può essere attratto dal significativo patrimonio di eccellenze culturali, naturalistiche e ambientali.

Una strategia di azioni il cui obiettivo è di riportare ad "eccellenza" il rilevante patrimonio ambientale e culturale dell'area di crisi ambientale anche attraverso le "testimonianze" tutelate, valorizzate e custodite attraverso il M.A.R.T.A; e nel contempo integrare sapientemente  questi valori con quelle aree compromesse ed attualmente in fase di recupero che sono state, a loro volta, propulsori di sviluppo e custodi iniziali di ricchezza territoriale.

L'accordo si inserisce nell'ambito del progetto ACTORS Italia (Attrattori Culturali per il Turismo nelle Regioni del Sud Italia) che ha individuato Taranto e il suo Museo Archeologico M.AR.TA come area pilota e attrattore culturale per la Puglia. Una scelta dettata dalla grave situazione ambientale ed occupazionale che interessa la città e che impone un ripensamento del modello di sviluppo sino ad ora perseguito, che ponga la cultura alla base di nuovi scenari di sviluppo locale.