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Mar, Nov

Taranto e la questione culturale

Taranto e la questione culturale

Cultura

Avviare un percorso condiviso e partecipato di sviluppo culturale. In questo ambito si pone l’iniziativa dell’assessore alla cultura, Francesco Sebastio volta a coinvolgere istituzioni territoriali, enti, associazioni di categoria e Comuni limitrofi

Avviare un percorso condiviso e partecipato di sviluppo culturale. In questo ambito si pone l’iniziativa dell’assessore alla cultura, Francesco Sebastio volta a coinvolgere istituzioni territoriali, enti, associazioni di categoria e Comuni limitrofi riuniti il 15 marzo prossimo alle ore 10,00 nella sede dell’Assessorato alla Cultura in Palazzo Pantaleo.

“Non manca nessuno nel suo elenco tra quelli che a vario titolo possono contribuire al processo di produttività culturale – spiega il Comune in una nota - che non deve riguardare solo Taranto né può essere portato avanti dalle singole istituzioni o con saltuarie e disarticolate iniziative ed episodici interventi, ma richiede un approccio integrato e trasversale”.

A tal fine si rende necessaria “una seria ed articolata programmazione che deve necessariamente fondarsi  sulla collaborazione e sulla condivisione di tutti gli enti istituzionali: la Soprintendenza di Lecce/Taranto, la direzione del MArTA, l’Università, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Paisiello, la stessa Marina Militare, che custodisce e rende fruibili veri tesori architettonici, artistici e naturalistici, fra i quali rientra non solo, come è ovvio, il Castello Aragonese, ma anche la zona dell’Arsenale destinata ormai a museo di archeologia industriale, l’isola di San Paolo, la zona circostante l’Ospedale Militare Marittimo”.

In tal senso, secondo l’assessore Sebastio, riveste un ruolo fondamentale l'Istituzione Ecclesiastica, che “custodisce e conserva complessi di enorme rilevanza architettonica, artistica e letteraria, all'interno ma anche all'esterno della Città Vecchia, fornendo un enorme contributo al settore”.

“Quando si parla di cultura- spiega l’amministratore della giunta Melucci-  non solo di una città ma di un intero territorio, si deve evidenziare anche  il ruolo fondamentale assunto dai numerosissimi gruppi e associazioni che, magari basandosi essenzialmente sul volontariato  e utilizzando scarsi mezzi economici, portano comunque avanti un discorso che interessa i più svariati settori, da quello letterario a quello delle arti figurative ed ancora a quello delle arti musicali, teatrali, cinematografiche”.

Permane secondo Sebastio “un magma effervescente di associazioni e gruppi di ogni genere” di cui avrebbe “già verificato l’entusiasmo con il quale tali soggetti cercano, in mezzo a mille difficoltà, di portare avanti il loro discorso culturale”. “Sto contattando- prosegue - enti e associazioni e sto creando un archivio di dati che possa fornire una adeguata conoscenza di tali soggettività. Per avviare un percorso completo sul tema della nostra cultura è necessario e indispensabile includere anche quelle individualità che non appartengono ad enti pubblici o associazioni private, ma della cui presenza e contributo non può farsi assolutamente a meno.”

Diversi gli appuntamenti che vedranno confrontarsi enti pubblici, organizzazioni private e singoli rappresentanti del mondo della cultura “per predisporre le linee guida ed operative” ed avviare così “una serie di programmi culturali”.  “Il tutto- conclude linea l’assessore - non nell'ottica di un confuso e populistico assemblearismo, ma in un quadro di partecipazione seria, qualificata e non dilettantistica”.