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Ven, Nov

Tutti al “Circus”, per ridere dei nostri giorni

Tutti al “Circus”, per ridere dei nostri giorni

Cultura

Lucia Ciardo, attrice e monologhista, cresciuta tra Palagianello e Martina Franca e formatasi artisticamente a Roma, si racconta a CosmoPolis e presenta “Circus”, il nuovo spettacolo teatrale dei “Four Garden”

Giorgio Strehler, regista teatrale tra i più rappresentati del teatro italiano del secondo Novecento, un giorno affermò: «Io so e non so perché lo faccio il teatro ma so che devo farlo, che devo e voglio farlo facendo entrare nel teatro tutto me stesso, uomo politico e no, civile e no, ideologo, poeta, musicista, attore, pagliaccio, amante, critico… me, insomma, con quello che sono e penso di essere e quello che penso e credo sia vita. Poco so, ma quel poco lo dico». Quando le chiediamo di spiegarci cosa sia per lei il teatro, Lucia Ciardo ci sorride e alza lo sguardo al cielo cercando, chissà, una risposta non scontata tra le piaghe passeggere del tramonto romano. «Ecco - dice l’attrice palagianellese - Strehler, senza volerlo, ci consegna un’immagine esaustiva di ciò che rappresenta il teatro per un attore. Io sono attrice perché non posso farne a meno ed ho l’onore di potermi esibire su un palcoscenico dinanzi ad un pubblico attento e partecipe, mentre tanti altri vanno in scena nella vita di tutti i giorni, quando il mondo diviene palcoscenico, tra il rumore della gente distratta». Cresciuta a Palagianello, Lucia Ciardo inizia la sua formazione presso la Scuola Murgia Teatro a Martina Franca, poi si trasferisce a Roma per perfezionarsi e sulla sua strada incontra grandi maestri, come Giancarlo Sepe per il teatro di movimento e musica, Vincenzo Attingenti per il metodo dell’acting di Lee Strasberg e Roberta Carreri per il teatro di ricerca di Eugenio Barba. La sua voce tradisce una certa emozione quando ci parla del debutto in anteprima nazionale assoluta al Teatro Trastevere a Roma, dal 20 al 25 marzo, dello spettacolo “Circus” dei “Four Garden”, la sua compagnia teatrale: «Siamo ormai pronti, martedi debuttiamo con questo nuovo spettacolo, scritto appositamente per noi da Enrico Di Fabio, per la regia di Pierfrancesco Ambrogio. In “Circus” trattiamo, con uno stile grottesco e irriverente, l’annosa questione del conflitto generazionale tra vecchi, mai disposti a lasciare i posti di comando e giovani desiderosi di prendersi ad ogni costo la ribalta prima che svaniscano le loro ambizioni. Lo scontro tra due mondi così lontani - afferma la componente dei “Four Garden” - avviene nel retro del tendone del nostro Circus, mentre nella pista centrale ci si prepara allo show di sempre. Rappresentiamo quel che accade oggi in una società, metaforicamente racchiusa in un grande circo, segnata da equilibri precari e dalla sete di potere che colpisce indistintamente tutti. Nel frattempo, mentre dietro le quinte tutti si dannano alla ricerca di un senso da attribuire alla propria esistenza, lo spettacolo deve andare avanti». Frenetica e distratta, come la città che l’ha adottata più di vent’anni fa, Lucia Ciardo ci tiene a sottolineare la bellezza di un viaggio artistico segnato da incontri speciali: « Patrizia Bollini, Barbara Abbondanza e Serafino Iorli (gli altri componenti dei “Four Garden”) sono grandi attori che hanno accumulato un notevole bagaglio di esperienze artistiche, ma ancor prima sono persone alle quali sono legata affettivamente, con cui ho instaurato, anche nella vita privata, un forte legame di amicizia basato sul rispetto e sulla stima reciproca». Tornando allo spettacolo, che sarà impreziosito da un impianto scenografico particolarmente ricco e da bellissimi costumi, l’attrice di origini pugliesi spiega che «si tratta di un lavoro molto stimolante, dato che in quest’opera dai toni graffianti e bizzarri, ciascuno di noi interpreta un doppio ruolo; svestiamo i panni del giovane affamato per trasformarci nel vecchio insofferente al rinnovamento e viceversa. Abbiamo volutamente creato dei personaggi esagerati che, pian piano, nel corso dello spettacolo, tireranno fuori la loro umanità fino a diventare poetici». Prima di salutarci, mentre il tramonto ha lasciato spazio alla quiete della sera, le chiediamo cosa accadrà al “Circus”, che debutterà il 20 marzo al teatro Trastevere di Roma, dopo la parentesi capitolina: «Porteremo in giro per lo stivale il nostro “Circus”- ci risponde la Ciardo - ci meraviglieremo ancora una volta della bellezza del teatro, faremo repliche sul territorio nazionale, racconteremo i vizi e le virtù della nostra società, rideremo dei nostri limiti e di questa affannosa ricerca di senso che si nasconde in un conflitto generazionale, mentre va in scena lo spettacolo della vita che travolge tutti».
Circus
di Enrico Di Fabio
regia Pierfrancesco Ambrogio
con:
Lucia Ciardo: Lucy – Ebe
Patrizia Bollini: Artemide – Perun
Barbara Abbondanza: Tito – Calliope
Serafino Iorli: Apollonio – Teresa

Orario spettacolo: lun-sab: 21:00 / dom: 17:30