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Mar, Nov

Le opere di Michele Traja in mostra presso "Le città che vogliamo"

Le opere di Michele Traja in mostra presso "Le città che vogliamo"

Cultura

Sabato 28 aprile alle 18.30, presso la sede dell’Associazione “Le città che vogliamo”, in Via Fiume 12, verrà inaugurata la mostra personale dell’artista tarantino Michele Traja. L’evento verrà presentato dallo scrittore e critico d’arte Prof. Antonio Fornaro. Madrina della serata la Dott.ssa Rosa Colucci, direttrice del settimanale Extra Magazine

L’esposizione “Pittura, Incisioni, Sculture, Mobiles, Light-box. Le opere di Michele Traja in mostra” raccoglie opere di diverso genere, realizzate in un arco di tempo molto ampio, che coincide con la feconda vita artistica del Maestro, da anni impegnato nella ricerca e nella sperimentazione pur senza trascurare la rappresentazione realistica e affettuosa dei luoghi amati, resi con tratti vitalistici che ne esaltano la luce e i colori mediterranei. Nello specifico, l’uso dell’azzurro, declinato nelle sue gradazioni e luminosità a partire da un lavoro che parrebbe simile a quello che lo stesso Traja ben padroneggia nella produzione fotografica (ovvero operando di obiettivo sull’esposizione), finisce con il creare un interessante ponte creativo e stilistico fra i suoi acrilici e le fotografie, appunto. Apporto reciproco, considerato che alcune sue foto sembrano dipinti. Rappresentativo del primo caso è “L’albero” (2013) , spoglio ma solido (dunque allegro nonostante) come solo i gelsi sanno essere, i cui rami giocano col sole alle ombre cinesi, stagliandosi contro un cielo il cui colore non permette sensazioni malinconiche. A volte l’azzurro si accende come in certe primavere mediterranee, ma Traja lo prende dal cielo e ci dipinge la facciata di una masseria, come in “Casa di campagna”, con l’effetto di far sembrare le finestre quasi sospese. La produzione delle incisioni sul vetro abbraccia invece l’ispirazione religiosa, adattandosi la tecnica ad una figuratività più raccolta, essenziale, così come le calcografie presentano un segno più libero, adatto alla rievocazione di soggetti e situazioni sensuali. Ancora, le invenzioni poetiche e giocose dei “Mobiles” sfruttano lo spostamento dell’aria per dare movimento a figure stilizzate di pesci, uccelli, un gatto. Ricerca di movimento che ispira anche alcune sculture, tra le quali un “Cavallo”, in legno multistrato, che sembra muoversi da fermo, affidando l’idea della potenziale mobilità al gioco delle onde che formano la criniera e fondamentalmente alla instabilità della posizione stessa. Infine le “Light box” incarnano la curiosità e la poetica solare e meditativa del Maestro, che sfida lo spazio e l’illusione ottica per generare sensazioni di piacevole sorpresa, come nel caso dell’ultima delle sue realizzazioni, “L’llusione”, nella quale da una sedia posta su un tavolo parte una lunghissima scala e poi  una corda che tenta infine di farsi guinzaglio di una beffarda luna bianca …che tale non è, trattandosi di un modesto palloncino. Illusione, appunto, quella di aver fatto nostro ciò che non è umano possedere, scoprendo che a ben più modesti fini possiamo ambire, anche se il tentativo, con i poveri mezzi di cui disponiamo, merita sempre e comunque di essere fatto.
Orari: dal 28 aprile all’8 maggio; giorni feriali dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.