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Mar, Nov

Aldo Moro. Pagine tristi del rapimento e della prigionia

Aldo Moro. Pagine tristi del rapimento e della prigionia

Cultura

Come fu vissuto a Taranto il "Caso Moro"? L’associazione culturale di public history “Fucina ‘900” ricostruisce attraverso la carta stampata i 55 giorni. La mostra, frutto di un importante lavoro di ricerca in emeroteca, sarà aperta a tutti fino all'11 giugno presso lo Spazio Sociale Gagarin di via Pasubio 

Inaugurata ieri, la mostra dedicata al grande statista Aldo Moro. A quarant’anni dalla sua morte, l’importante personalità legata al territorio ionico, viene ricordata a Taranto grazie ad una mostra allestita presso lo Spazio Sociale Gagarin di via Pasubio, a cura dell’associazione culturale “Fucina ‘900”. Il lavoro di ricerca in emeroteca, come spiega Stefania Castellana, è suddiviso in cinque pannelli: il primo dedicato alla notizia del rapimento, il secondo ed il terzo dedicati ai 55 giorni di prigionia, il quarto ed il quinto dedicati alla memoria ed al ricordo. Salvatore Romeo ha, per l’appunto, sottolineato l’importanza della formazione di una memoria locale: ed è, forse, un buon inizio, quello di provare a ricostruire i sentimenti contrastanti della città di Taranto, anche attraverso la carta stampata dell’epoca: molti sono gli articoli di Gazzetta del Mezzogiorno e Corriere del Giorno che fotografano, senza troppo distacco, quello che accadeva durante la stesura di quella pagina così buia della nostra storia repubblicana.

La città, come l’Italia, era divisa e frammentata fra quelli contro ed a favore, rispetto alla trattativa per poter spingere le Brigate Rosse a liberare Moro. Molte le teorie del complotto (ma non nell’accezione canzonatoria che utilizziamo oggi per descrivere fenomeni come il “terrapiattismo”), che puntano il dito sulle ombre del “Caso Moro”: la verità, probabilmente, fu sepolta insieme a lui. La mostra è stata inaugurata con la proiezione di una video-intervista a conterranei che a quei tempi ricoprivano cariche politiche, sindacali, aziendali, come l’On. Domenico Amalfitano, il sindacalista Giovanni Florido, l’operaio Giancarlo Girardi, ed altri.L’esposizione è gratuita ed aperta a tutti fino all’11 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 20:00, ed il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00.

 

Link dell’evento: https://www.facebook.com/events/796602397203885/