17
Lun, Dic
BREAKING NEWS
Domenica, 16 Dicembre 2018
TARANTO VITTORIOSO PER 1-0 A POMIGLIANO. Prima marcatura in rossoblù per l'attaccante Croce

"Storia di un anticonformista che fece nascere il grunge"

"Storia di un anticonformista che fece nascere il grunge"

Cultura

Così Valeria Sganella ha descritto la figura di Andy Wood durante la presentazione del libro “Andy Wood. L’inventore del grunge. Vivere (e morire) a Seattle prima dei Pearl Jam”, che si è svolta nell'ambito degli incontri del Medimex 2018

“Storia di una figura anticonformista”. Così Valeria Sganella ha descritto la figura di Andy Wood durante la presentazione del libro “Andy Wood. L’inventore del grunge. Vivere (e morire) a Seattle prima dei Pearl Jam”, che si è svolta all’interno degli incontri del Medimex “2018.
Andy Wood è stato un protagonista defilato, ma fondamentale della scena grunge e la sua morte prematura, avvenuta a soli 24 anni a causa della droga, ha dato origine alla genesi del progetto “Templee of the dog” e i Pearl Jam”. Il grunge identifica la musica rock prodotto principalmente nello Stato di Washington, e in particolare la città di Seattle, a partire della seconda metà degli anni ottanta. Tra il 1986 e il 1988 i fari erano puntati su Seattle, in un periodo in cui due generi musicali come il punk e il metal si stavano fondendo e il suono della chitarra risultava molto sporco, dove soltanto Jack Endino, ingegnere del suono era in grado di catturarlo. Il termine grunge deriva dell'aggettivo grungy, nato attorno al 1965 come slang di dirty o filthy ("sporco", "sudicio"). Il cantante dei Green River e di Mudhoney Mark Arm è generalmente considerato il primo ad aver utilizzato questo termine per riferirsi a un genere musicale.
L’autrice del libro, Valeria Sganella, ha raccontato Andy Wood come un personaggio poco conosciuto del panorama musicale, che aveva una visione del grunge diversa da quella di Seattle, e ha poi spiegato che quando ha iniziato a capire la storia dell’artista americano ha incominciato a comprendere ciò che c’è dietro il movimento degli anni ottanta.
La figura di Andy Wood è stata uno spartiacque nella storia della musica, segnando un profondo cambiamento che ha poi dato vita a un genere musicale e che ha segnato più di due decenni; tuttora continua a lasciare il segno, con band come i Nirvana, i Pearl Jam e i Soundgarden. Wood saliva sul palco con cerone e boa di struzzo, sembrando più un cantante glam, o una drag queen che un cantante rock.
Per i musicisti di Seattle, la mancanza di ambizione ha permesso loro di fare la loro musica e di essere capiti. Wood era molto ambizioso, e per i punk non si poteva puntare ad un contratto andando contro l’etica di questo genere. Andy Wood si discostava da questa etica poiché era molto ambizioso e puntava al successo.
L’autrice ha poi parlato della madre di Wood e di come sia rimasta colpita dalla sua lucidità e dall’onestà con cui ha parlato del figlio, e ancora del suo essere riconoscente verso chi vuole raccontare Andy Wood a chi non lo conosce. “Dire che è una donna forte è riduttivo”.
Nel libro la storia dell’inventore del grunge viene illustrata attraverso delle conversazioni con le persone che lo hanno conosciuto, come Mark Arm, Steven Turner e Jack Endino. Era presente alla presentazione anche il fotografo Charles Peterson che, insieme a Michael Lavine, ha realizzato la mostra “Kurt Cobain e il grunge: Storia di una rivoluzione”, esposta al Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Il fotografo americano ha raccontato di aver avuto la possibilità di fotografarlo e di aver recepito che non aveva paura di mettersi a nudo per com’era, senza distinguere l’artista dalla persona.
“Andy Wood è stato l’inventore del grunge e ha dato il via a questa rivoluzione nel mondo della musica. Secondo lei nel panorama musicale attuale c’è una figura altrettanto importante in questo periodo sia per Seattle sia per il rock in generale?”
Domanda complicata perché adesso è molto più difficile che un personaggio rimanga nell’ombra, ha tanti modi per emergere e per far vedere quello che è. A Seattle, nella prima metà degli anni ottanta, questa cosa non era così facile, specie per un personaggio sopra le righe. La persona più vicino ad Andy Wood negli ultimi anni, potrebbe essere Mika con un po’ di Elton John.
“Nel suo libro lei racconta la storia di Andy Wood attraverso una serie di conversazioni con personaggi che lo hanno conosciuto. Come le è venuta questa idea di non scrivere semplicemente un libro, ma di far conoscere la sua storia attraverso queste conversazioni?”
Perché il modo per raccontare una vita, secondo me, è andare a parlare con chi ha accompagnato quella vita, quindi nel caso di Andy Wood, la cosa migliore da fare era quella di andare ad intervistare i suoi ex membri di band, la sua famiglia e i suoi amici e quelli che hanno testimoniato quel periodo a Seattle.
Per me non c’è altro modo per raccontare una vita se non andando a chiedere ai testimoni com’era quella persona.