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“1° raduno degli equipaggi di ogni tempo di Nave Grado”

“1° raduno degli equipaggi di ogni tempo di Nave Grado”

Cultura

Proprio a Taranto la Grado cessò il suo servizio attivo, dopo il suo ultimo passaggio per il ponte girevole e il canale navigabile, l’ultimo Ammaina Bandiera. Posta in disarmo nel 1988, fu poi venduta per essere demolita

Quattro novembre 2018, giornata delle Forze Armate e del ricordo della fine della Grande Guerra della quale quest’anno ricorre il centenario. Non poteva esserci occasione migliore per organizzare il “1° raduno degli equipaggi di ogni tempo di Nave Grado”.
L’evento è nato da un’idea del Com.te Marco Luigi Cisternino, già giovanissimo Capo Servizio Operazioni di questa Unità nei su primi anni della sua carriera, coadiuvato nell'organizzazione dai sigg. Salvatore Muscatello, Amedo Ferri e Giovanni Potenza, suoi stretti collaboratori durante quegli anni. Iniziativa nata quasi per gioco sulla pagina Facebook “Quelli di Nave Grado”, creata da un gruppo di “reduci”, che raccoglie un gran numero di iscritti tra i tanti che, quale sia stato il grado o il ruolo, per il solo servizio di leva o per una tappa della carriera militare, hanno trascorso una parte della propria esistenza a bordo. Passare dal luogo virtuale delle condivisioni di foto e dei saluti tra vecchi compagni di avventura persi di vista ma mai dimenticati, a un incontro reale, non poteva che essere il naturale evolversi delle cose.
Appuntamento a Brindisi presso il Monumento ai Marinai d’Italia, facile immaginare l’emozione nel ritrovarsi e riconoscersi dopo oltre trenta anni, e anche se il ferro della nave rivive ormai in chissà quanti e quali altri manufatti, l’equipaggio è di nuovo a bordo. Molti sono giunti da ogni parte d’Italia per partecipare al raduno ed incontrare i compagni di tante avventure , molti altri che non hanno potuto esserci, soprattutto per degli impegni più che per le distanze, hanno comunque fatto sentire la loro vicinanza.
È stata celebrata la Santa Messa nella Cripta del Monumento: forte commozione nel ricordo di quelli che nel corso degli anni sono venuti a mancare, nell’ascoltare il loro nomi pronunciati al termine della Funzione, la pelle d’oca al suono del fischio del nostromo che scandiva i momenti salienti e alla lettura della Preghiera del Marinaio che ogni sera, al tramonto, si leggeva in navigazione.
È seguita una breve visita alla Base Navale presso il castello Federiciano e, a conclusione del pranzo al circolo sottufficiali, una promessa, di quelle che ogni marinaio deve saper onorare: che questo primo raduno non sia l’ultimo.
La Grado è stata una ex unità della U.S. Navy varata nel 1956 col nome De Soto County. Prima di essere ceduta alla Marina Italiana nel 1972 ha partecipato a diverse attività tra le quali lo sbarco a Guantanamo nel corso della crisi cubana del 1962 e varie azioni nella guerra del Vietnam. Si trattava di una unità concepita per il trasporto e lo sbarco di truppe e di mezzi corazzati, per questo dotata a prua di portellone a due battenti e ponte levatoio.
Sotto la Bandiera Italiana è stata nave di supporto alle operazioni anfibie del Battaglione San Marco. In particolare va ricordato il suo apporto alle missioni internazionali di pace "Libano 1" e "Libano 2", tra l’agosto 1982 e il marzo 1984, col trasporto a Beirut, oltre ai fanti di Marina del Battaglione San Marco, dei Bersaglieri del Battaglione “Governolo”, della Brigata Paracadutisti “Folgore”, dei loro mezzi e del relativo supporto logistico. Molti dei partecipanti al raduno facevano parte proprio di quell’equipaggio “libanese”, ma merita di essere menzionata la presenza del sig. Francesco Cofano, già capo motorista del primo equipaggio italiano che prese in consegna la Grado direttamente dagli Stati Uniti, nel lontano1972.
Nel 1988 la nave è stata infine posta in disarmo. Con la sua gemella, è stata sostituita dalle più moderne San Giorgio, San Marco, San Giusto.
ll raduno si è tenuto a Brindisi in quanto la Base Navale della città adriatica è stata il porto della Grado e della gemella Caorle, inquadrate nella 3a Divisione Navale. Se Brindisi è stata sede ufficiale della Grado non meno importante è però stato il rapporto con Taranto, per la Grado come per tutte le unità e gli equipaggi della Marina Italiana già dai primi anni successivi all’Unità d’Italia.
È nell’Arsenale della città dei Due Mari, concepito e realizzato negli anni ’80 del XIX secolo, che si sono svolte le manutenzioni ordinarie e straordinarie più importanti. Anche gli storici Cantieri Navali già Tosi, l’hanno ospitata nel loro grande bacino galleggiante di carenaggio.
Fu dall’Arsenale di Taranto che due tecnici e un ufficiale del Genio Navale partirono per riparare un’avaria occorsa poco dopo la partenza per la missione “Libano 1” nell’agosto 1982. Non senza qualche imbarazzo per via del grande impatto mediatico che ebbe quella missione, la Grado, ammiraglia del convoglio in navigazione verso Beirut, fu costretta a rallentare la sua andatura. Fu spettacolare l’arrivo dei tre, calati con le loro attrezzature da un elicottero sospeso sulla nave in navigazione, non potendo questo appontare in quanto il ponte di volo occupato dai mezzi dei Bersaglieri e del Battaglione San Marco. Questo inconveniente costò un giorno di ritardo sul previsto arrivo ma la missione fu comunque portata a termine; riparato in emergenza il guasto si rientrò poi a Taranto per ulteriori verifiche e messe a punto. Poche settimane dopo la Nave rientrata a Brindisi ripartì per Beirut per la prima delle missioni "Libano 2", e questa volta si macinarono migliaia di miglia senza alcun problema, con brevi intervalli tra un rientro in Italia e le successive ripartenze per Beirut. Frequenti furono i traghettamenti delle nostre truppe tra il porto libanese e quello cipriota di Larnaca, sede del più vicino aeroporto in quanto quello di Beirut non sicuro. Infine il rientro a Taranto un anno dopo per un meritato periodo di manutenzioni prima di riprendere il proprio posto a Brindisi.
Fu proprio a Taranto la Grado cessò il suo servizio attivo, dopo il suo ultimo passaggio per il ponte girevole e il canale navigabile, l’ultimo Ammaina Bandiera. Posta in disarmo nel 1988, fu poi venduta per essere demolita.
E sempre a Taranto si terrà il 2° raduno, la data è ancora da definire, presumibilmente l’equipaggio tornerà a riunirsi il prossimo maggio.