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"Se non ti vedo non esisti"

"Se non ti vedo non esisti"

Libri

Il romanzo segna il debutto da scrittrice della cantautrice siciliana Levante che racconta di una donna alla ricerca di se stessa

Si intitola “Se non ti vedo non esisti” il libro che ha segnato il debutto da scrittrice di Levante, cantautrice e artista di successo, pubblicato da Rizzoli.
La protagonista del romanzo è Anita Becci, redattrice per una rivista di moda, che conduce una vita apparentemente tranquilla, ma che in realtà vive una rapporto conflittuale con le sue inquietudini, conflitti interiori e dubbi che nascono dalla sua scarsa autostima.
Tre uomini nella vita di Anita: il marito Jacopo che le lascia lo spazio di cui ha bisogno, Filippo conosciuto su un volo per New York, e Flavio, il fotografo del giornale col quale intrattiene una relazione che ben presto però comincia ad andarle stretta. La sua vita è segnata dall’assenza di un’altra figura maschile, quella del padre, scomparso quando la protagonista era una bambina.
Anita è alla continua ricerca del benessere mediante l’amore, che la porterà poi a cercare alcune relazioni extraconiugali che, anziché donarle quel benessere tanto ricercato, la fanno precipitare in una burrasca emotiva dalla quale non riesce a liberarsi.
Tutto questo permetterà ad Anita di comprendere la natura del suo malessere, il quale non è scaturito dalla mancanza d’amore, inteso come una relazione tra due innamorati, ma nasce dallo scarso amore che lei nutre per se stessa e da un peso che si porta dentro da troppo tempo, legato alla morte del padre.
“Ciao. Vai. Se rimarrai lì dentro non esisterai più qui fuori, ti lascio nell’ombra, dove non posso vederti. Se non ti vedo non esisti. Se non mi vedi non esisto.”
Queste poche righe presenti nelle prime pagine del libro danno la possibilità al lettore di entrare in una storia di solitudine, di grande dolore e di un lutto mai completamente superato e per questo sempre presente.
“Se non ti vedo non esisti” è una piccola filastrocca che Anita ripete fin da quando era piccola per scacciare via il dolore. È una bugia che molti di noi raccontano a se stessi per cacciar via i mostri; eppure loro rimangono dentro l’armadio pronti a farsi nuovamente vivi. A lungo andare poi quei mostri tornano e ci costringono a fare i conti con il nostro passato.
Intorno a questo libro c’era tanta attesa e curiosità; in “Se non ti vedo non esisti” Levante è riuscita a non perdere la sua scrittura e la sua originalità, sempre dimostrate nel suoi lavori discografici, dando vita ad una “canzone un po’ più lunga” dove ha permesso al suo io di raccontare un dolore, dopo averlo affrontato e superato; un gesto altruista verso le persone che hanno vissuto lo stesso dolore e sono pronte ad aprire la porta ed affrontare con la spada in alto i propri mostri.