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Ven, Set

"Il sortilegio della speranza"

"Il sortilegio della speranza"

Libri

Il libro dello scrittore Pierfranco Bruni racconta di un viaggio tra i luoghi dell'esistere e quelli che restano metafisici, in cui si esprime il segno onirico della memoria da custodire

Si intitola “Il sortilegio della speranza” il nuovo libro di Pierfranco Bruni, uscito il 20 febbraio per Tabula Fati. E' stato presentato a Taranto, presso la Libreria Mondadori Bookstore di via De Cesare.
Candidato al premio Nobel per la letteratura, insignito tre volte del premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fin dall’inizio la passione per la scrittura ha ispirato la sua attività di narratore e acuto saggista. Nel corso della sua carriera, Bruni si è occupato della produzione letteraria del Novecento, scrivendo su Pavese, Pirandello, D'Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Vittorini e analizzando la linea narrativa e poetica di questo periodo storico che delinea le dimensioni del sacro e le eredità omeriche.
“Il sortilegio della speranza” è un viaggio in cui la favola diventa un racconto tra i luoghi dell’esistere e i veri luoghi che restano quelli metafisici.
Durante la lettura si incontrano personaggi che toccano il mistero e narrano la magia, il mito, l’alchimia, e gli archetipi del tempo e della pazienza si fanno espressione di una profonda liricità.
Il linguaggio utilizzato da Pierfranco Bruni, a volte, si teatralizza grazie a un dialogare tra i diversi protagonisti, ma anche mediante un io narrante, che non smette di essere presente, in un immaginario e simbolico protagonista che sempre testimonia un pensiero, ovvero quello del cercare nell’ascolto i segni di una memoria antica alla quale fa capo la tradizione.
“Il sortilegio della speranza” esprime il segno onirico della memoria da custodire e traccia una sottile linea d’ombra, dove niente viene nascosto, ma tutto è vissuto tra il mistero e il segreto in una proiezione che ha del soprannaturale sino a toccare l’immaginario del sortilegio e la fiducia nella speranza.
Speranza e pazienza sono due percorsi che guidano anche il cammino dello sciamano o del monaco tibetano o del cappellaio magico, cercano la luce vera nel deserto e l’amore è la via per superare le porte e le stanze che si penetrano oltre il buio.