Un giovane tarantino vince il "Fuoricampo Cinema Giovane" di Roma

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"Circolari apparenze", l'opera prima di Davide Caracciolo, è un Corto che racconta la paura per le malattie a causa dell'inquinamento. Ambientato nel quartiere Tamburi, la pellicola mostra la cruda realtà del capoluogo jonico. La premiazione avverrà presso l'Istituto "Federico Fellini" il prossimo 26 marzo

Il tarantino Davide Caracciolo vince il “Fuoricampo Cinema Giovane FilmFest” per la categoria Corto Ragazzi con il cortometraggio “Circolari Apparenze” che ha scritto e diretto. Il corto racconta la paura per le malattie, causate dall’inquinamento ambientale, che colpiscono i bambini del quartiere Tamburi di Taranto e la situazione di impotenza vissuta dai genitori davanti ad un evento tragico come la perdita di un figlio. La premiazione si terrà a Roma il 26 marzo 2017 presso l’Istituto Federico Fellini sito in via Belforte del Chienti, 24. Il Festival Fuoricampo – Cinema Giovane FilmFest è promosso dall’Associazione dei Genitori del 141° Circolo Didattico di  Roma, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi romani “Via Belforte del Chienti” e “Via Nicola M. Nicolai” con  il patrocinio del IV Municipio. Alla luce delle pluriennali esperienze laboratoriali cinematografiche promosse, l’Associazione offre ai giovani videomaker (di età non superiore ai 18 anni) e alle scuole di ogni ordine e grado l’opportunità di presentare in pubblico le proprie opere. L’obiettivo, infatti, è quello di valorizzare l’arte cinematografica attraverso i lavori degli autori in erba e i prodotti realizzati all'interno delle scuole.
Il Festival prevede tre categorie: • CortoRagazzi (riservata ai singoli videomaker); • CortoScuola (riservata alle scuole, con l'opportuna distinzione tra i vari gradi); • Videoclip (riservata ai giovani autori di video musicali). Le opere vincitrici verranno presentate, commentate e proiettate durante la rassegna finale che si terrà a Roma il 26 marzo 2017.

“Circolari Apparenze” vincitore categoria Corto Ragazzi, breve sinossi:
Francesco è un bambino di 12 anni che vive nel quartiere Tamburi di Taranto a ridosso della grande acciaieria. Si ammala di cancro e muore. Il corto racconta il suo viaggio dimensionale e la sua paura nei confronti della malattia che viene incarnata da un uomo alto vestito di nero. Francesco gioca a palla nei luoghi deserti di questa nuova dimensione in cui si trova e i contatti che ha con i suoi genitori sono soltanto frutto della sua coscienza. I genitori, peraltro, sono sospesi nel loro cupo dolore, impotenti riguardo l’ineluttabilità della morte. L’azione del padre che consegna metaforicamente Francesco all’uomo vestito di nero, sancisce di fatto la resa di questi due genitori allo stato delle cose liberando il bambino dalle sofferenze terrene.
Al cortometraggio hanno partecipato il piccolo Angelo Carbotti nel ruolo di Francesco, Deborah De Tommaso nel ruolo  della madre, Giuseppe Nardone nel ruolo del padre e Giovanni Valentini che ha impersonato l’uomo in nero. Direttrice di produzione Sonia La Rosa, fotografia Francesco Casalino, collaborazione tecnica Ivan Saudelli.

Note biografiche:
Davide Caracciolo è nato a Taranto il 31/03/2000, attualmente frequenta la classe IV del Liceo Classico “Archita” di Taranto. Ha frequentato l’Atelier Film Maker Statte, una scuola di cinema pensata per i giovani e gestita dal teatro Crest. E’ membro dell’Associazione di cultura cinematografica “Moonwatchers” che ha come obiettivo quello di promulgare il cinema d’autore e sperimentale. Ha diretto il suo primo cortometraggio “Circolari Apparenze” nell’estate del 2016.

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