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“La sabbia negli occhi”

Cinema
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Taranto potrebbe avere un futuro da set cinematografico? Lo abbiamo chiesto a Gregorio Mariggiò 

Il 7 settembre 2017 è stato presentato, fuori concorso, al Festival di Venezia il lungometraggio “La sabbia negli occhi” del francavillese A. Zizzo. Pregevoli il casting e la produzione, ma per saperne di più, noi di CosmoPolisMedia facciamo una chiacchierata con il produttore esecutivo, made in Manduria, Gregorio Mariggiò.

Prima di entrare nel vivo del film, ti va di raccontarci com’è nata quest’esperienza cinematografica?
"Insieme al regista Alessandro Zizzo avevamo già lavorato ad un corto intitolato “La morte del sarago” che ha vinto il premio Aiom (ndr, “Associazione Italiana di Oncologia Medica”) con presidente della giuria Sergio Rubini, nel quale si trattava il tema del cancro. Fra le altre cose, presentammo questo lavoro al festival Artelesia, nell’ambito del quale vengono promossi elaborati a sfondo sociale: fu in quest’occasione che conoscemmo Lucia Marotta, presidente dell’A.N.I.Ma.S.S. Onlus (ndr, Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren) diventata poi la produttrice del film".
Facile comprendere perché una personalità come Lucia Marotta si sia avvicinata proprio a voi in quell’occasione. Ma veniamo al dunque: senza voler “spoilerare” la trama ai nostri lettori, che cosa puoi dirci del film “La sabbia negli occhi”?
“La sabbia negli occhi” è un lungometraggio che affronta la realtà di una malattia autoimmune semi-sconosciuta: la Sindrome di Sjögren. Il dramma di chi vive questa patologia è che, spesso, non viene creduto da chi lo circonda. È una malattia subdola, che agisce all’interno dell’organismo, interessando nella maggior parte dei casi donne over 40, e può colpire tutte le mucose presenti nel corpo umano. Il titolo sta proprio ad indicare uno dei fastidi più comuni riscontrabili nei pazienti, ossia la secchezza oculare".
Cosa dire a proposito delle riprese?
" Abbiamo girato in sole tre settimane grazie ad una troupe ed un cast (ndr, fra cui Adelmo Togliani e Valentina Corti) molto sensibili, che oltre ad essere composti da professionisti, hanno lavorato davvero con l’obiettivo, condiviso da tutti noi, di far conoscere questa malattia della quale si parla troppo poco. Nonostante il budget ristrettissimo, è stato quindi possibile lavorare al meglio perché abbiamo creduto nella causa. Le riprese sono state fatte fra febbraio e marzo 2017, nella Provincia di Taranto, fra Manduria, Francavilla, Sava, e Maruggio. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Maruggio, nella persona del Sindaco, Alfredo Longo, per l’aiuto fornitoci".
Veniamo ora alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Anche se fuori concorso, siete riusciti ad entrare nell’ambita sala dell’Hotel Excelsior. Com’è stato possibile? 
"L’esperienza del Festival è stata possibile grazie al grande impegno profuso da Lucia Marotta e dal distributore “Running TV”, label indipendente. Siamo stati ospiti dello stand della Regione Veneto, ed i primi feedback sono stati positivi".
E noi quando potremo vedere “La sabbia negli occhi” al cinema?
"Il film uscirà nelle sale italiane in questo autunno".
Allora iniziamo a preparare i popcorn! Adesso allontaniamoci per un istante dal film, saliamo sulla Freccia a Venezia Santa Lucia, e dopo aver cambiato treno scendiamo alla stazione di Taranto: non avremo la Biennale di Venezia, ma la nostra città è stata più volte scelta come set cinematografico di pellicole importanti. Non possiamo dimenticare il meraviglioso “Io speriamo che me la cavo” di Wertmüller, ma neanche il più recente “Marpiccolo” di Di Robilant: come la vedi Taranto dal punto di vista cinematografico?
"Guardo la città di Taranto con ottimismo. Qui ci sono artisti e maestranze di un livello superiore, da fare invidia anche ad altre città vicine, come Bari. La Puglia Film Commission sta cercando di valorizzare Taranto, infatti si stanno girando molte pellicole qui in questo periodo. È indubbio che la città stia crescendo da questo punto di vista: basta osservare le scelte dei set da parte di molte case di produzione".
Non può che farci piacere. Un’ultima domanda prima di salutarci: quali sono i tuoi progetti nel futuro imminente?
"Un cortometraggio, un lungometraggio, ed un’opera teatrale. Ma è ancora tutto top secret".
Link del trailer: https://www.youtube.com/watch?v=5kxSiFXaYVM&t=2s