Breaking news
Giovedì, 26 Aprile 2018
Droga. Deteneva 8 confezioni di Suboxone. Denunciato pregiudicato.

David di Donatello 2018: vincono le donne

Cinema
Typography

Si conclude la 62 esima edizione del David di Donatello. A trionfare il film “Ammore e malavita”, ma la vittoria morale appartiene alle donne. Indimenticabile resta il monologo di Paola Cortellesi

Si è appena conclusa a Roma la 62° edizione del Premio David di Donatello che celebra l’eccellenza del cinema italiano. Dopo due edizioni andate in onda su Sky ritornano in Rai, trasmesse in diretta da Rai 1, Rai Movie e Rai Radio 2,  e l’edizione 2018 è stata condotta con serietà e istituzionalità dal conduttore fiorentino Carlo Conti. L’evento, organizzato dall’Accademia del Cinema italiano presieduta da Piera Detassis, è stata seguita da oltre tre milioni di spettatori.

Il grande vincitore della serata è il film “Ammore e malavita” dei Manetti Bros, versione italiana di “La la land”, che con leggerezza e spensieratezza scherza e ironizza sulla mafia, portando a casa ben cinque premi.

La serata si è aperta nel segno di “#dissensocomune” (l’equivalente italiano di “#metoo”), con un sentito monologo di Paola Cortellesi, che ha recitato un testo scritto da Stefano Bartezzaghi, dove venivano declinati al femminile parole maschili che diventano frasi inquietanti troppo spesso rivolte alle donne, recitate insieme alle attrici candidate.  “Impressionate vedere come nella nostra lingua alcuni termini che nel maschile hanno il loro legittimo significato se declinati al femminile assumono improvvisamente un altro senso. Cambiano radicalmente, diventano luogo comune”. Durante la presentazione delle nomination al Quirinale, le artiste del movimento di #dissensocomune hanno mandato al presidente della Repubblica una lettera in cui chiedono un codice etico sul luogo di lavoro e di parità di salario e di incarico.

Durante la serata è stata premiata con un David Speciale Stefania Sandrelli, che è stata accolta da una grande standing ovation da parte del pubblico, ed emozionata ha ringraziato e ha detto “Il cinema è la realizzazione del mio grande sogno iniziato nel 1961”.

Sul palco si è percepita tanta emozione tra i vincitori come Claudia Gerini, vincitrice del David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film “Ammore e malavita”, che a stento riusciva a trattenere la commozione, e Renato Carpentieri, che ha vinto il David come miglior attore protagonista con il film “La tenerezza” (primo David vinto in carriera all’età di 75 anni), ha ringraziato sottolineando come “La tenerezza è una virtù rivoluzionaria, anche la cortesia, ma a volte nasconde l’ipocrisia”.

Il giovane regista Jonas Carpignano vince il premio per la miglior regia con il film “A Ciambra”, che racconta la vita di una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro dove un ragazzino ha fretta e voglia di crescere, ma la scomparsa del fratello lo mette di fronte alla decisione se è pronto a diventare un uomo. Premiato da Pierfrancesco Favino, Carpignano ha ringraziato l’accademia, e ha poi fatto una battuta a Favino ricordando quando lui portava i caffè: “Prima portavo i caffè ora sei tu a portarmi qualcosa”.

L’attrice romana Jasmine Trinca, protagonista del film “ Fortunata” di Sergio Castellitto, vince il David di Donatello come miglior attrice protagonista, e con grande emozione, dedica il premio a sua figlia Elsa e a tutte le donne. “Il femminile non è uno stereotipo, dedico il premio a mia figlia, bella di mamma. Sii forte, libera e coraggiosa”.

Il film “Gatta Cenerentola”, primo film d’animazione ad essere candidato ai David, ottiene la statuetta per il miglior produttore, portando con sé la magia di una città come Napoli raccontando una storia di legami con la famiglia e la propria città.

Con il film “Ammore e malavita”, i Manetti Bros vincono il premio per il miglior Film, dedicandolo alle loro mogli, ai figli e allo loro madre, osando e rischiando con un genere a metà tra la commedia e il musical , rendendo protagonista la città Napoli.

Sono stati consegnati il David alla carriera  - Life Achievement Award al regista Steven Spielberg, in promozione con il suo nuovo film in uscita “Ready player one”, che ricorda che Lina Wertmuller è stata la prima donna mai candidata come miglior regista agli Oscar. Inoltre, il regista americano ha reso omaggio ai grandi maestri del cinema italiano che lo hanno ispirato nella sua carriera e nella sua vita, ricordando il consiglio di Federico Fellini “È sempre importante intrattenere il pubblico, ma è sempre più importante intrattenere se stessi”.

A Diane Keaton, grande artista americana, le è stato consegnato il premio speciale David di Donatello e ha ringraziato il regista Woody Allen per avere lanciato la sua carriera senza vergognarsene e, ricordando i suoi genitori, ha intonato a cappella “Three coins in the mountain”.

Oltre a celebrare il cinema italiano, il simbolo di questa edizione dei David di Donatello è rappresentato dal  Movimento #dissensocomune, che dimostra che la solidarietà femminile esiste e non è una semplice utopia, sostenendo e incoraggiando le donne a denunciare qualsiasi abuso.