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Lun, Set

Golden Globes 2019, vince Bohemian Rhapsody

Golden Globes 2019, vince Bohemian Rhapsody

Cinema

Con oltre 700 milioni di dollari al box office, è il film musicale di maggiore successo della storia del cinema, battendo il record di Mamma Mia

Bohemian Rhapsody, il biopic sulla vita della leggenda del rock Freddie Mercury, è il film musicale di maggior successo nella storia del cinema, superando il record che apparteneva a Mamma Mia con Mary Streep, adattamento dell’omonimo musical basato sulle musiche degli Abba, raggiungendo gli oltre 700 milioni di dollari al botteghino a livello mondiale, vincendo ai Golden Globe il premio per il miglior film drammatico.

Annunciato dal chitarrista Brian May già nel 2010, il film segue e racconta la storia dei Queen, dalla nascita della band fino al concerto Live Aid del 1985 organizzato da Bob Geldof. Costato 52 milioni di dollari, il film ha vissuto una realizzazione burrascosa, prima con la rinuncia dell’attore Sacha Baron Cohen, che doveva vestire i panni di Freddy Mercury poi sostituito da Rami Malek, a causa di alcune divergenze artistiche con i membri della band, e poi il cambio del regista. Nel 2017 la produzione ha licenziato Bryan Singer per assenza ingiustificata causando il blocco delle riprese per una settimana. Il suo nome rimane comunque come unico regista del film. Oltre a queste sostituzione, la pellicola ha subito alcuni divieti e censure. Negli Stati Uniti è stato vietato ai minori di tredici anni non accompagnati, e in Maleysia sono stati tagliati ventiquattro minuti, relativi alla clip di I want to break free e a ogni aspetto della sessualità del cantante inglese, causando buchi nella trama.

Il film ha suscitato grande interesse sulla band inglese soprattutto nei giovani, che si sono avvicinati allo loro musica, come gli allievi del Teatro Musicale di Novara che hanno girato e interpretato Bohemian Rhapsody sulle coreografie originali all’interno di un autobus.

In un’intervista rilasciata a Louder sound, Brian May ha affermato che Freddy Mercury avrebbe visto il film come un giusto compromesso, che mostra tutta la sua grandezza ma anche la sua fallibilità e insicurezza, in modo onesto apprezzando il suo immenso talento. A Lesley Anin Jones, biografa di Freddie Mercury, il film non le è piaciuto. Tra i consulenti per le prime bozze della sceneggiature del film, Jones lo considera un superficiale assemblaggio di istantanee poiché la vita e la personalità di Mercury sono troppo complesse per un film di sole due ore.

L’attore inglese, di origini egiziane, Rami Malek è conosciuto dal grande pubblico per la sua interpretazione dell’hacker Elliot Alderson in Mr Robot e quello di Ahkmenrah in Una notte al museo. Per interpretare il personaggio di Mercury ha dovuto impegnarsi molto soprattutto per quel che riguarda il canto e le movenze. Le sequenze del concerto del Live Aid sono state ripetute decine e decine di volte affinché il protagonista risultasse impeccabile negli atteggiamenti, nei gesti. La notizia della scelta dall’attore inglese ha inizialmente suscitato un po’ di scetticismo poiché  il  personaggio richiede la capacità di sapersi muovere sul palco, ma Malek ha saputo dimostrare il contrario mettendo in luce il suo talento, avvalorato dalla vittoria ai Golden Globe del premio per il miglio attore di un film drammatico.

Durante la realizzazione del lungometraggio, l’attore è rimasto sorpreso nel conoscere che il vero amore di Freddie Mercury sia stata Mary Austin, interpretata da Lucy Boynton, con la quale ha convissuto a lungo prima di rivelarle la sua omosessualità, mettendo in luce alcuni aspetti del privato del cantante inglese.

Sul grande successo ottenuto dal film, Brian May non si aspettava nulla di quello che è accaduto. “Pensavo che sarebbe andato abbastanza bene, ma non avremmo mai pensato che sarebbe stato un record”. Ha dichiarato il chitarrista al NewsWeek. May ha poi elogiato per le loro interpretazioni Malek (“Che performance incredibile che ha dato, è semplicemente diventato Freddie”) e Gwilym Lee, che lo interpreta dichiarando che “Tutto il tempo in cui eravamo insieme mi teneva d’occhio. Assorbiva inconsciamente quello che facevo. Assorbe il modo di fare, i movimenti del mio corpo, il tono della mia voce. È diventato me”.

La 20th Century Fox Home Entertainment ha confermato che il blu ray conterrà la versione integrale dell’esibizione dei Queen al Live Aid, ricostruita con perizia per il film, della durata di 22 minuti. Nella versione cinema mancano 2 brani al concerto, Crazy little thing called love e appena accennata We will rock you. Inoltre, in aggiunta, ci saranno varie clip: Rami Malek: becoming Freddie, The look an sound of Queen e Recreating Live Aid.