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Mer, Nov

Ginosa ancora set cinematografico

Ginosa ancora set cinematografico

Cinema

Terrence Malick, regista statunitense de "La Sottile Linea Rossa'' affascinato dal rione Rivolta. Oggi chiusa al traffico via Belledonne

Ginosa ancora una volta viene scelta come set cinematografico. L'ancestrale paesaggio mozzafiato della gravina ha subito rapito il celebre regista statunitense Terrence Malick (La Sottile Linea Rossa).

Il tre volte candidato al Premio Oscar ha scelto il rione Rivolta per ambientare parte del suo nuovo film, il cui titolo dovrebbe essere "The Last Planet'' e che narrerà la vita di Gesù.
"Wonderful!'': è stato questo il commento del regista quando ha visto per la prima volta lo scenario naturale. La decisione di girare in quel posto è stata immediata. Stando a quanto appreso, nel cast figurerebbe anche Mark Rylance, già premio Oscar. Via Belledonne è rimasta chiusa al traffico nella giornata di oggi, 10 ottobre, proprio per garantire il carico/scarico di tutta l'attrezzatura. La troupe, infatti, ha avuto accesso alla gravina proprio da una stradina adiacente.

“Sapere che Terrence Malick ha scelto Ginosa e la nostra gravina per girare il suo prossimo film ci riempie di orgoglio - hanno dichiarato l'Assessore Emiliana Bitetti e il Consigliere Sergio Basta - il regista è rimasto subito incantato dall'habitat rupestre e nel giro di pochi giorni dal sopralluogo è stato tutto preparato nei minimi dettagli per il primo ciak. Tra l'altro, Malick ha scelto di essere presente personalmente sul luogo delle riprese, a differenza di quanto accaduto a Matera e Gravina. L'Amministrazione si è impegnata sin dal principio dal punto di vista organizzativo e logistico assieme allo staff del film, al fine di rendere i luoghi sicuri e vivibili. Ginosa sempre più meta di registi e attori di fama internazionale. La nostra città sta pian piano entrando in maniera sistematica nel circuito cinematografico nazionale e internazionale di qualità. L'augurio è che questo lungometraggio possa valere l'agognata statuetta d'oro al regista e, perché no, anche agli attori”.