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Ven, Lug

Chiude storico negozio di strumenti musicali

Chiude storico negozio di strumenti musicali

Cultura

Il Borgo Umbertino di Taranto continua a perdere i suoi pezzi da novanta

Trentasei anni di onorata attività e molte generazioni di musicisti accolte con proverbiale garbo e grande professionalità. In questi giorni un'altra attività commerciale storica tarantina ha annunciato che a breve tirerà giù le saracinesche. Si tratta dell'importante negozio di strumenti musicali sito in Via Matteotti del signor Francesco Basile, che nonostante i capelli bianchi sceglie la via del social network per comunicare, lapidariamente, la notizia: “È stato un onore servire clienti come voi per tutto questo tempo. Grazie per avermi dato l’opportunità di crescere, promuovere e realizzare un progetto che per me da quando ero solo un garzone di bottega era un semplice pensiero. Senza amici come voi sarebbe rimasto solo un sogno. Grazie!”
Fra le centinaia di commenti presenti sotto il post di Facebook, i suoi clienti giovani e meno giovani non nascondono un certo rammarico nel perdere uno dei punti di riferimento fondamentali per qualsiasi musicista del capoluogo ionico. Sì, perché “da Basile” (ndr, così è sempre stato appellato in termini colloquiali il negozio, fondendo il luogo con il suo proprietario come nella migliore delle tradizioni artigiane) a tutti era permesso sognare di diventare la più grande rockstar del mondo o il violino solista della filarmonica di Vienna, e sempre a tutti era concessa paziente e sapiente udienza sulle mille problematiche o perplessità relative al proprio strumento. Quali corde comprare? Quali piatti? Quale manuale di solfeggio? La risposta puntuale e precisa non era mai quella di un venditore, ma quella di un consulente; un artigiano della vendita.
Ai tempi dello shopping online il mondo si sta dimenticando dell'importanza del rapporto umano, soprattutto in alcuni settori del mercato. Qui non si tratta di un paio di scarpe o di un abat-jour: qui si parla di strumenti musicali, pezzi di legno vivo che col loro suono possono cambiare il corso della storia, segnare il tempo, guardar nascere amori e accompagnare la vita di una persona.
Abbiamo provato a chiedere a Francesco Basile un bel ricordo di tutti questi anni di attività, e avremmo anche voluto indagare sull'evoluzione del rapporto fra giovani e musica domandando un parere ad una persona che ha tastato quotidianamente il polso dell'argomento per tanti tanti anni. Ma il signor Basile, visibilmente affranto, ha risposto con una frase che vale più di mille parole: “Non ce la faccio ad essere intervistato, sono troppo demoralizzato. Quello che dovevo dire l'ho già scritto in quella lettera (ndr, v. supra) che hanno letto tutti ieri”.
E così, nel silenzio stridente col dolce suono degli archi, il negozio si prepara a vendere le sue scorte di magazzino lasciando un amaro sorriso sul volto di chi ha avuto la fortuna di entrarci quando era a pieno ritmo, e regalando il ricordo di un professionista sempre vicino agli eventi musicali e culturali della città.