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Lun, Nov

Aeren, finalmente il primo album

Aeren, finalmente il primo album

Musica

L’Alternative Rock band tarantina ha presentato il disco “Breakthru” alla Ubik di via Di Palma. Buone le vendite su i-Tunes. Due showcase previsti per questo mese

È da più di dieci giorni che “Breaktrhu”, primo album della promettente band tarantina degli Aeren, è sul mercato sia fisico che multimediale: la buona notizia è che il disco è, attualmente, al 19° posto dell’i-Tunes 200 Alternative Chart. Il sound ricercato e potente delle strumentali, al contempo smussato dalla bellissima e suadente voce della frontgirl Silvia Galetta, pare riscuotere il suo successo dopo il boom di Musicraiser.
Un progetto che, oltre ai membri della band, ha visto impegnate importanti realtà commerciali del territorio come lo StudioGaudio, nelle persone di Francesco Gaudio e Salvatore Buzzerio, per il missaggio delle tracce.
La scelta della copertina, come racconta la cantante, è ricaduta sulla rappresentazione di un mandala che indichi una “svolta”, proprio come ribadisce il titolo del disco. Già, perché l’impegno sociale non manca nei testi degli Aeren: i riferimenti al dramma ambientale di Taranto sono palesi, ma la questione non è vissuta con la passività di chi usa piangersi addosso. Piuttosto, pare che il messaggio degli Aeren sia quello di un futuro dove sia possibile voltare pagina. E forse la musica – soprattutto il Rock – può essere il più grande deterrente per il vittimismo e l’angoscioso oblio delle coscienze.
<< Cosa c’è di realmente “alternative” nella vostra musica? >> Domandiamo, durante la conferenza stampa.
Risponde il fonico, Buzzerio: << Oggi non fare Rap, Indie, Trap, e fare Rock, è già abbastanza “alternative” di suo. >> Ed il bassista e tastierista Simone Solidoro, compositore insieme al chitarrista Simone D’Andria, precisa: << Il nostro è Alternative Rock anche per le strutture: nei nostri brani usciamo dalla classica struttura Pop, anche attraverso cambi di tonalità, ed ogni canzone ha una sua struttura indipendente dalle altre del disco. >> La vocalist prosegue: << Per me “alternative” significa anche un insieme di generi in senso positivo, prendendo spunto anche da quei generi “fighi” del passato. >>
Una particolarità di questa band, è che i suoi membri, anche se figli di mamma Taranto, sono dislocati sul territorio nazionale per motivi personali. Il batterista, Cosimo De Marco, parla di questa distanza in senso positivo, cioè: << non un ostacolo davanti al nostro amore per la musica. >> Ed il chitarrista D’Andria precisa: << Essere sparsi per tutta Italia, ci aiuta anche nell’estendere la nostra rete di conoscenze nel campo della musica. >>
Buona la prima, quindi, per gli Aeren: non resta altro che farsi un’idea dell’album, mettere un pollicione sulla loro pagina Facebook, e per chi dovesse trovarsi a Roma, non perdere gli showcase del 17 e 18 marzo, rispettivamente al “Pentatonic Live Club” ed a “La Cantina di Ousti”.