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Ven, Ott

"Incontri d'autore al Medimex: tra i ricordi e la musica di Diodato"

"Incontri d'autore al Medimex: tra i ricordi e la musica di Diodato"

Musica

Diodato fa gli onori di casa nel primo appuntamento, in cui il cantautore tarantino si racconta svelando al pubblico alcuni lati inediti della sua musica

Per il primo appuntamento degli “Incontri d’autore”, presentati da Ernesto Assante, a fare gli onori di casa in questa nuova edizione del Medimex, che si svolge per la prima volta a Taranto, Diodato, giovane cantautore che ha raccontato il suo legame con la città, il suo impegno per l’Uno Maggio tarantino e il suo modo di intendere e di fare la musica.
Dopo aver salutato il pubblico presente, Diodato ha esordito definendosi “un tarantino per scelta” e  dicendo di aver vissuto il periodo della sua adolescenza nella città ionica, periodo in cui dopo il diploma “o continuavi a studiare fuori sede o entravi in Marina”.
Il cantautore tarantino ha poi ricordato come col tempo ha avvertito che la cittadinanza ha incominciato a sentire un moto quasi rivoluzionario, una presa di coscienza dei problemi che la città deve affrontare, con la nascita di gruppi che si mobilitano per cercare di sensibilizzare le istituzioni e per cercare delle soluzioni valide. “È una bellissima città con grandi potenzialità”.
Assante ha sottolineato la malinconia e la speranza presente nella scrittura di Diodato, un po’ tipica dei tarantini, un “odi et amo” che è un pò quella sensazione che i cittadini provano verso la propria città. Inoltre, Diodato ha parlato del Primo Maggio a Taranto considerandolo come un piccolo miracolo in cui pochi credevano, ma che  oggi può dare alla città la forza di immaginare un futuro diverso. 
Si è passati poi a discutere di musica e di come la musica italiana stia vivendo un periodo florido e prospero; Diodato rappresenta appunto la prova della possibilità di uscire dal mainstream con la musica pop, riuscendo ad arrivare alla gente. Ha raccontato poi che si è avvicinato alla musica proprio a Taranto, grazie a dei vicini di casa che suonavano in cantina e ha iniziato così durante le feste e a scuola.
Attraverso la musica Diodato è riuscito, con il tempo, a mettersi sempre più in gioco, considerandola come una sorta di terapia, certe volte anche dolorosa. Tra gli artisti che hanno segnato la crescita musicale di Diodato i Pink Floyd, dai quali ha imparato a pensare in grande, ma anche i Beatles e i Radiohead, e in generale la musica british, attratto soprattutto dalle sonorità di quel genere. Nella scrittura dei testi ha iniziato a sfidare se stesso, cercando di superare lo scoglio del passaggio dall’inglese all’italiano; nei suoi ascolti non mancano i cantautori degli anni sessanta come Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè, artisti che ha sempre ascoltato e mai cantato fino al disco “A ritrovar bellezza”, in cui ha reintepretato 10 brani degli anni sessanta.
Con Ernesto Assante si è passati ad affrontare un tema importante sia per chi la musica la suona sia per chi l’ascolta: la verità racchiusa nelle canzoni. Diodato tende ad autocensurarsi nella scelta degli argomenti dei suoi brani, ma con il disco “Cosa siamo diventati” ha cercati di essere il più vero e sincero possibile.
In conclusione, l’artista tarantino si è dichiarato d’accordo con il pensiero di Assante nel considerare la musica come arte, ricevendo da lui i complimenti per il brano “Adesso” cantato con Roy Paci all’ultimo Festival di Sanremo, con il quale ha dimostrato che “la musica può essere arte anche essendo pop”.