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Taranto come Woodstock, confermato il Medimex 2019

Taranto come Woodstock, confermato il Medimex 2019

Musica

Circa 60mila sono state le persone attratte dagli eventi del circuito Medimex, e si calcola che il 76% di esse fossero di provenienza italiana, mentre la restante percentuale perlopiù dalla Spagna, ed a seguire da Regno Unito, Brasile, Francia. Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio al Circolo Ufficiali, attraverso le voci delle istituzioni locali, è emerso il volto di una Taranto che vuole crescere anche attraverso eventi di questo genere

Aria di serenità, quella che si respirava ieri pomeriggio nella conferenza stampa di chiusura del Medimex 2018, al termine di quattro giorni densissimi di eventi musicali e culturali, che hanno scosso positivamente la monotonia della città ionica. Nel lungo incontro con i giornalisti, sono stati esposti i dati e le impressioni relative a questa edizione del festival musicale, ma anche importanti novità sull’imminente futuro (v. infra).
Iniziamo con un po’ di dati: circa 60mila sono state le persone attratte dagli eventi del circuito Medimex, e si calcola che il 76% di esse fossero di provenienza italiana, mentre la restante percentuale perlopiù dalla Spagna, ed a seguire da Regno Unito, Brasile, Francia. Fra gli italiani, i più presenti sono stati, ovviamente, i pugliesi, rappresentando il 35%. A seguire i campani col 16%, e poi i laziali nella misura del 10%. Sold out non solo il concerto dei Placebo, ma, per l’intero weekend, anche il 90% delle strutture ricettive di Taranto e Provincia.
Dall’intervento dell’Assessore Regionale al Turismo ed alla Cultura, Loredana Capone, non stenta a trapelare una voglia di continuare il lavoro su Taranto, investendo nei settori di sua competenza ed arricchendo ulteriormente il cartellone: non sono mancati i riferimenti al teatro Fusco, all’imminente Cinzella Festival, ed alle biblioteche di comunità: << Anche Bari e Lecce erano degradate prima che si iniziasse ad investire sulla cultura. >> E forse, qualcuno, si sta ricordando di Taranto: non è mai troppo tardi.

Il Presidente di Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi, ha parlato di: << Un grande sforzo organizzativo. Bari fu un test, ma spostare il Medimex a Taranto è significato cambiarne l’anima, con non pochi problemi per logistica e sicurezza, ma il risultato è stato entusiasmante. Una città che rivive, con grande spirito di collaborazione, voglia di fare e partecipare. Anche per quanto riguarda i concerti, che quest’anno sono stati a pagamento, è andata benissimo, permettendoci di avere quanto meno l’idea di un flusso economico predeterminato. >> Successivamente, Grassi ha ricordato l’importanza della professionalità di tutti i membri dello staff di Teatro Pubblico Pugliese, grazie ai quali si è potuta garantire la buona riuscita della manifestazione culturale, oltre che con la collaborazione delle FdO, e di tutti gli addetti alla sicurezza.
Cesare Veronico, Coordinatore di Puglia Sounds, si è mostrato soddisfatto dell’attenzione riportata dai media nazionali sulla Taranto del Medimex: Il Sole 24 Ore, Il Giorno, TG3, ma anche Ansa, Repubblica, ecc., non hanno perso l’occasione per stampare dei bei titoli sulla quattro giorni di cultura e musica a Taranto (ndr, finalmente sono state diffuse delle immagini colorate al posto delle solite fumose ciminiere grigie).
Presenti all’incontro anche l’Assessore all’Ambiente e l’Assessore al Welfare del Comune di Taranto, rispettivamente Francesca Viggiano e Simona Scarpati: ed il siparietto con Emiliano che, come può, fa del sarcasmo sugli attriti col primo cittadino tarantino, non è mancato. Ma, a quanto pare, Melucci (come istituzione) e la città, tutta, chiedono il Medimex a gran voce anche per il 2019. E se i dati relativi al turismo dell’ultimo fine settimana non dovessero bastare, a sostenere il Medimex arriva anche la voce della Direttrice del MArTa, Eva Degl’Innocenti: << La mostra su Cobain e il Grunge sta avendo un grande successo, con una particolare concentrazione di giovani fra i 18 ed i 25 anni. È bello anche poter spiegare come i cimbali romani che fanno parte della nostra esposizione, non siano altro che la batteria usata dai Nirvana: c’è una linea che unisce l’archeologia, la musica, e il Grunge, e questo, come ci tengo spesso a sottolineare, fa di Taranto non una città della cultura, ma delle culture. >>
Quando è arrivato il turno di Emiliano, si è sciolto ogni nodo: Medimex 2019 si farà a Taranto. << La città si è comportata in modo straordinario. Ho camminato due giorni per Taranto, vivendo i due concerti in mezzo alla gente, ed anche se qualche critica nei miei confronti non è mancata, persino le questioni più difficili possono essere risolte se le istituzioni sono coese, senza mai reputare la propria opinione indiscutibile. Taranto è una capitale del Mediterraneo per le sue infrastrutture materiali ed immateriali. >> Poi, è arrivato l’ormai immancabile riferimento alla chiusura delle fonti inquinanti, con un tocco di romanticismo: << Adesso mi sento un Presidente completo; prima lo ero a metà: non riuscivo ad instaurare un rapporto con questa città. >> E racconta della birretta smezzata con un fan dei Placebo poco prima che iniziasse il concerto. << La Puglia ama Taranto. Dobbiamo smettere dividerci fra cittadini, istituzioni, e proprietari (ndr, dell’Ilva), e fondare i nostri rapporti sui valori di lealtà, verità, e legalità. >>
Ma la vera notizia è un’altra: l’anno prossimo, 2019, sarà il 50° anniversario del Festival di Woodstock, ed il Medimex non sarà “soltanto” Medimex: insieme ad un maggiore coinvolgimento delle componenti economiche, come fortemente evidenziato dal già citato Veronico, Taranto celebrerà il 50° anniversario del concerto no stop che ha cambiato il corso della storia della musica, occupando le pagine dei libri di tutto il mondo. Quel concerto che diede alla luce Jimi Hendrix, Santana, Janis Joplin, The Who, Jefferson Airplane, e la lista dei nomi potrebbe continuare quasi all’infinito. Evocativo, certo, il significato di quei quattro giorni (15-18 agosto ’69) a Woodstock: “Tre giorni di pace e musica Rock” (ndr, inizialmente era previsto 15-17 agosto), questo lo slogan dell’evento di mezzo secolo fa.
Una bella responsabilità per la città, ma soprattutto per il Michele Emiliano: << È come se avessi firmato una cambiale con Taranto. >>
E di una telefonata privata con l’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Taranto, Valentina Tilgher, il Presidente ne ha rivelato uno stralcio, lasciando intendere che è già partito il totonomi per i main event di Medimex 2019. Intanto, su Facebook, Veronico provoca i fan con un post: << Qual è la band dei vostri sogni da portare sul palco del Medimex nel 2019? >> Foo Fighters, Rolling Stones, King Crimson, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen: questi, alcuni dei nomi che si scorgono fra i commenti dei followers “in-the-flesh” del Medimex.
Taranto ha un futuro da capitale del Rock? Forse un maiale volante sulle ciminiere, come sulla copertina di “Animals” dei Pink Floyd, sarebbe una buona risposta a questa domanda.