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Mar, Nov

“Saranno Famosi” – i nuovi giuristi di Taranto

“Saranno Famosi” – i nuovi giuristi di Taranto

Università

Premiati i migliori studenti di Giurisprudenza di Taranto che hanno partecipato al progetto “LECITA” dello scorso Anno Accademico. La Prof.ssa Daniela Caterino: << A Taranto ci sono talenti che spesso rimangono sepolti. >>

Nel pomeriggio di oggi, presso l’Aula Miro del Palazzo di Giustizia di Taranto, si è tenuta la cerimonia finale del Progetto “LECITA” (Legal Clinics In Taranto). Scopo di tale progetto, quello di raccogliere le eccellenze di Giurisprudenza della sede tarantina dell’Uniba, organizzando dei cicli di lezioni extracurriculari tenuti da professori ed avvocati, con l’obiettivo di far cimentare gli studenti nella risoluzione di casi pratici, mediante la redazione di atti e pareri. Oltre a questa parte teorica del progetto, ce n’è stata un’altra a più stretto contatto con le professioni legali, che ha previsto la partecipazione dei ragazzi, accompagnati dai rispettivi avvocati affidatari, ad udienze in Tribunale.
A tutti i giovani che hanno partecipato al progetto, è stato, quindi, rilasciato un attestato di partecipazione. Intervenuti, prima della cerimonia, i professionisti grazie ai quali è stata possibile l’organizzazione e la buona riuscita di questa innovativa proposta didattica.
L’Avvocatessa Paola Donvito, Direttrice della Scuola Forense, ha parlato di un: << Progetto particolarmente interessante, perché ha avvicinato gli studenti al mondo dell’avvocatura, permettendo di toccare con mano l’attività professionale. >> Aggiungendo: << Come Scuola Forense vogliamo aiutare i giovani che si accingono alla professione, e ringrazio la Professoressa Caterino che ci ha coinvolto in quest’esperienza, che mi auguro sia la prima di una lunga serie. >>
Ha poi preso la parola l’Avvocato Vincenzo Di Maggio, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto: << L’incontro tra l’università e le professioni mi ha davvero affascinato. Ho sempre creduto nei valori della cultura, e questo incontro è stato una nuotata nel mare della teoretica, per approdare sull’isola della pratica, dell’etica, della poietica; e mi ha entusiasmato. Il nostro sforzo è stato quello di cercare di trasmettere un metodo per poter affrontare la professione, ossia quello del “problem solving”, perché l’attività dell’Avvocato non deve ridursi a quella di un copia-incolla. >> Il Presidente ha poi proseguito, sottolineando l’importanza della Retorica e dei valori della deontologia professionale, e rinnovando il ringraziamento alla Professoressa Caterino per aver ideato questo progetto.
Ha concluso l’incontro la Professoressa Daniela Caterino, Coordinatrice del Progetto “LECITA”: << Molti atenei hanno speso le risorse economiche destinate al miglioramento dell’offerta formativa, per progetti di recupero dei fuori corso, o progetti di supporto alla didattica online. Quando assunsi la responsabilità di progettare questo corso, ero Coordinatrice del corso di studi: mi domandai cosa fosse utile per Giurisprudenza. A Taranto ci sono tanti talenti che spesso rimangono sepolti, e per una volta non ho voluto pensare ai tanti (v. supra), ma alle eccellenze, per portarle alla ribalta. >> Ed ancora: << Non credo che non ci sia spazio per nuovi avvocati: talento, capacità, professionalità, finiscono per far emergere le qualità e rendono vincenti le persone. Questa mia personale scommessa (ndr, quella del progetto), è stata al servizio dell’avvocatura tarantina, che ha accolto l’università con vera e profonda amicizia. Qui ci sentiamo a casa, perché siamo compresi come operatori culturali. Chi siede al tavolo con me qui oggi, considera il sapere, l’aggiornamento, come delle qualità e delle necessità imprescindibili della professione. Siamo considerati come non quelli che vendono fumo e chiacchiere, ma come quelli che danno ai ragazzi le basi da cui muovere per percorrere il cammino di professionisti. Oggi voglio approfittare per manifestare la gratitudine per tutti i professionisti che si sono messi a disposizione di tutti gli studenti, i quali hanno dimostrato un grande entusiasmo nel corso dell’intera esperienza, infatti, speriamo che il progetto venga rifinanziato. Questo evento finale celebra l’impegno ed i risultati raggiunti da questi ragazzi, ma anche lo scopo di rendere testimonianza di questa esperienza, avviando un processo di “disseminazione”, per poterla stabilmente consolidare. Sul sito del dipartimento jonico verrà creata una sezione apposita dedicata al Progetto di Legal Clinics, che consterà di due parti: una parte dedicata alla storia del progetto ed ai lavori fatti dai ragazzi, un’altra parte che fungerà da vetrina, così, chi vorrà attingere ai talenti di giurisprudenza di Taranto, potrà guardare i loro volti, conoscere le loro storie, e contattarli per colloqui professionali, tirocini, e collaborazioni, con un semplice click. >> La Professoressa Caterino ha poi ricordato che le Legal Clinics al sud nascono con Taranto: << Siamo un’esperienza pilota: c’è l’orgoglio di aver portato questi ragazzi sul campo, ma l’obiettivo è quello del placement (ndr, inserimento nel mondo del lavoro), attraverso una rete che sia utile per il loro successo professionale. >>