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Mar, Dic

A Taranto il liceo ecologico

A Taranto il liceo ecologico

Scuola

Da nove anni al "Ferraris" si studiano le materie scientifiche con un taglio ecologico-ambientale. Lo scopo primario è quello di allenare le menti all'utilizzo delle potenzialità che il "verde" ed il "blu" possono donarci per un futuro migliore

A Taranto da nove anni è stato istituito il corso di studi ad indirizzo ecologico –ambientale, presso il Liceo Scientifico “Galileo Ferraris” che ha sede direzionale in via Mascherpa e succursale presso il “Quinto Ennio” di via Abruzzo. Sulla base di una lodevole intuizione del dirigente scolastico prof. Marco Dalbosco, gli studenti che decidono di seguire questa tipologia di studi hanno l’occasione per conoscere ed approfondire la problematica che proprio nella città dei due mari è così attuale e degna di grande considerazione, soprattutto da parte delle nuove generazioni dalle quali emergeranno le menti pensanti dei prossimi decenni. La coscienza specifica della dura realtà ambientale tarantina, che per forza di cose viaggia in parallelo e spesso in contrapposizione con il diritto al lavoro, si crea e si sviluppa anche e soprattutto con le materie canoniche degli studi scientifici, con un taglio specifico per le discipline ecologiche ed ambientali. Ogni anno, e quindi anche in questi giorni, gli studenti del liceo scientifico ecologico hanno invitato le classi delle scuole medie inferiori per presentare un sunto delle iniziative sviluppate nel corso dell’anno scolastico, in materia di conoscenza e rispetto del mare, importanza del riciclaggio dei materiali, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e smart city.


A spiegare meglio i principi e gli scopi essenziali del liceo scientifico ecologico è il dirigente scolastico dell’istituto, prof. Marco Dalbosco: “Da nove anni i nostri studenti imparano le materie classiche del liceo scientifico, ma in più si dedicano ad un approfondimento specifico sugli aspetti ecologico-ambientali, confrontandosi ogni giorno con il territorio di competenza della nostra scuola. L’evento che stiamo rappresentando, dal titolo “IL FUTURO NELLE TUE MANI” spinge noi stessi ed i nostri interlocutori a sentirsi cittadini agenti, uomini del fare, giovani che comprendono l’importanza di amare la natura, ma anche la vita in tutte le sue forme, anche a sostegno dell’economia e non in opposizione, come vuol far credere chi pone l’aut-aut tra lavoro e sostenibilità ambientale. La scuola ha il dovere di formare persone che creino nuove forme lavorative proprio partendo da questi temi. Vanno sviluppate la green economy, ed a Taranto anche e soprattutto la blue economy, con le immense potenzialità che possono venire dal mare. Il mare come fonte di ricchezza e di posti di lavoro.

Su questo fronte si stanno già muovendo nazioni più emancipate della nostra, ma anche le multinazionali più importanti e più incisive nel mondo. Taranto ha delle potenzialità incredibili. Se si ragiona in funzione futura. Sono già nati gli uomini e le donne che avranno parte attiva nel 2100. Saranno loro i fautori della crescita della quale si raccoglieranno i frutti alla fine di questo secolo. Bisogna comprendere che gli obiettivi non possono essere quelli di un anno o dieci anni. Taranto merita di rinascere ed ha tutte le potenzialità perché ciò accada”.