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Gio, Ott

Incontri ravvicinati

Foto Luca Pellicoro

Cultura

Human Sharks Interaction: si svolgerà tra venerdì 4 ottobre, sabato 5 e domenica 6 presso Ketos il corso della subacquea sulle interazioni nelle immersioni con gli squali. Si tratta di un'iniziativa dell'associazione Enjoy your dive, in collaborazione con la Jonian Dolphin Conservation

Anche i nostri mari sono abitati dagli squali. Perciò è fondamentale, nel caso in cui dovesse accadere di incontrarli, sapere come comportarsi. Per questo motivo, ma anche per alimentare un già grande interesse per il mare, Enjoy your dive, in collaborazione con la Jonian Dolphin Conservation, ha organizzato per il prossimo fine settimana a Taranto, esattamente presso Ketos (Palazzo Amati), un corso organizzato per appassionati e non della subacquea sulle interazioni nelle immersioni con gli squali: Human Sharks Interaction.
Il corso durerà circa 10 ore e si svolgerà tra venerdì 4 ottobre (dalle 18 alle 20.30), sabato 5 (dalle 15.30 alla 20.30) e domenica 6 (dalle 9.30 alle 12.30), alla vigilia del viaggio che il gruppo farà, dal 20 al 27 ottobre, in Mar Rosso. Le richieste di partecipazione hanno raggiunto il limite massimo, tanto da indurre a pensare già ad un nuovo appuntamento, oltreché al corso di secondo livello.
“Partiamo da una premessa: non ci sono creature pericolose, ci sono piuttosto situazioni pericolose nelle quali bisogna sapere cosa fare e cosa evitare”: a sostenerlo è il Presidente della Enjoy your dive, nonché organizzatore dell'evento, Luca Pellicoro, che prosegue: “Questo verrà illustrato, qui a Taranto per la prima volta, dall'esperto Fabrizio Gioielli della Sharkschool Italia (Centro di ricerca e formazione sul comportamento degli squali è la loro interazione con l'uomo)”.


Un modo per amare il mare attraverso la conoscenza ed il contatto diretto, anzi di più, l'immersione!
“Infatti l'attività subacquea richiama sempre più l'attenzione; va detto poi che con il nostro clima è possibile praticare questo sport per molti mesi all'anno”.
Sarebbe interessante pensare a Taranto come meta di turismo subacqueo...
“Assolutamente sì. Penso alla proposta di far nascere attorno alle Cheradi un'area marina protetta, proposta che sembra incontrare il favore della politica a più livelli, anche se ancora non è giunta ad un punto di svolta. Poi vorrei ricordare che, a Malta per esempio, ci sono relitti storici, contemporanei e artificiali. Far affondare le carrette del mare, che man mano nel tempo, diventeranno habitat per la flora marina, rappresenta una interessante opportunità per richiamare a Taranto turisti che praticano le immersioni subacquee. Questo con le naturali conseguenze per l'indotto, quindi incremento dei numeri per quel che riguarda le attività di ristorazione, ma anche ovviamente alberghi e b&b”.