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Nuove sfide per la Cisl Scuola. La Puglia vola

Nuove sfide per la Cisl Scuola. La Puglia vola

Economia

Più di 12mila iscritti raggiunti grazie a un lavoro sinergico fra segreterie e lavoratori

Più di 12mila iscritti nella sola Puglia; questo il grande successo ottenuto alle porte del 2020 dalla Cisl Scuola, che lo scorso 13 dicembre si è riunita in Consiglio Generale a Caprarica di Lecce insieme a tutte le segreterie provinciali. La Segretaria Generale della Cisl Scuola, Lena Gissi, ha focalizzato l’attenzione sulle attuali sfide della scuola italiana, ribadendo la necessità di un «tavolo operativo, pragmatico, che dia nuova speranza e nuova linfa alla categoria che sta vivando un senso di insofferenza in termini di qualità e di disafezione». Il tavolo in questione è quello con il Ministro dell’Istruzione Fioramonti, sempre procrastinato dalla sua sottoscrizione in occasione dell’accordo unitario a 5 sigle, già preceduto da un’intesa siglata col premier Conte nel lontano 24 aprile. Gissi ha, in seguito, sottolineato l’esigenza di ripristinare al più presto il dialogo con il Miur, affinché non si finga che nella scuola va tutto bene e che la Legge di Bilancio possa limitare al massimo le difficoltà quotidiane nel settore della pubblica istruzione. La Segretaria Generale ha concluso manifestando il suo plauso ai risultati ottenuti dalla Cisl Scuola Puglia nell’ultimo quinquennio.
Dopo aver ringraziato tutte le segreterie per l’imponente lavoro svolto durante l’anno, il Segretario Regionale della Cisl Scuola Puglia Basilicata, Roberto Calienno, ha espresso la sua soddisfazione per le politiche sindacali «vincenti» adottate dalla Cisl Scuola attraverso la costante presenza nelle scuole, la tutela dei lavoratori e le risposte alle esigenze professionali dei lavoratori del comparto. Ma a giocare a favore sono state anche le iniziative di formazione e i percorsi di accompagnamento per le immissioni in ruolo non soltanto in Puglia. Calienno ha, poi, dedicato una nota ai seminari e convegni su tematiche sociali che hanno consentito di veicolare i valori delle organizzazione su quelle che sono le condizioni attuali della scuola italiana.