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Mar, Feb

Indotto ex Ilva. Confindustria incontra gli istituti di credito

Indotto ex Ilva. Confindustria incontra gli istituti di credito

Economia

Per Confindustria Taranto occorre agire a stretto giro in maniera efficace per "prevenire una situazione che rischia di deflagrare letteralmente, investendo i livelli occupazionali delle stesse aziende, le forniture e la tenuta stessa delle imprese"

"Intervenire con tutti gli strumenti possibili per far fronte alla situazione di sofferenza finanziaria in cui versano le aziende dell’indotto ex Ilva di Taranto, a tutt’oggi ancora per la gran parte in condizioni di grande criticità dovuta a crediti non corrisposti e a situazioni di liquidità pregresse che contribuiscono a rendere il quadro complessivo sempre più allarmante".
E’ questa la priorità in cui Confindustria Taranto sta profondendo il suo impegno, in questi giorni, al fine di prevenire una situazione che rischia di deflagrare letteralmente, investendo i livelli occupazionali delle stesse aziende, le forniture e la tenuta stessa delle imprese.
La questione, che per molti aspetti è la risultanza di almeno otto anni di incertezze in cui le stesse aziende si sono ritrovate ad operare, reduci peraltro dalla perdita di un ingente mole di crediti (e parliamo del passaggio in Ilva in amministrazione straordinaria) è stato affrontato nel corso di un incontro tenuto ieri in Confindustria Taranto fra il Presidente Antonio Marinaro, il vicario Antonio Lenoci, il vicepresidente Piero Chirulli – con delega alla Finanza, il direttore Mario Mantovani e una rappresentanza di vari istituti di credito, locali e nazionali. Presente anche il presidente di Interfidi, Michele Dioguardi, e Confeserfidi. La discussione era mirata alla individuazione degli strumenti ritenuti più idonei per consentire alle aziende dell’indotto di traguardare il difficilissimo periodo di incertezza che vive oramai da anni, contestualmente alle sorti incerte della grande industria, e che in questi ultimi due mesi, come è risaputo, è tornato a farsi allarmante per i ritardi dei pagamenti alle stesse imprese. Ritardi ai quali, va sottolineato, viene posto rimedio ma che poi si ripresentano puntualmente ad ogni scadenza, producendo di fatto disagi e inadempienze a catena.
Da parte di Interfidi, è stata assicurata l’adozione immediata di uno specifico strumento mirato al rafforzamento del sistema di garanzia per quelle imprese che in questa fase ravvisano la necessità di un sostegno finanziario. Allo stesso tempo, le banche presenti si sono impegnate, attraverso i loro rappresentanti, e ciascuna in base alle rispettive caratteristiche, a valutare ulteriori strumenti di sostegno per favorire l’accesso al credito e altre forme di agevolazione per le imprese in difficoltà con i propri adempimenti aziendali (pagamento di stipendi, forniture, tasse, etc). Investita del medesimo problema, la Regione Puglia si è impegnata a sua volta a far fronte all’emergenza adottando una misura specifica al momento al vaglio dei suoi uffici. “Il nostro impegno in questo senso – dichiara il Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro – è assolutamente dovuto perché la situazione è grave. Allo stesso tempo, però, mi corre l’obbligo di evidenziare una recentissima interlocuzione avuta in tal senso con il vertice di Arcelor Mittal dal quale sono arrivate rassicurazioni circa i pagamenti alle aziende”.