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Mar, Feb

Futuro in Porto

Futuro in Porto

Economia

L'ampliamento del IV sporgente è finalmente una realtà. Per il governatore Emiliano lo scalo jonico è più importante di quello di Genova e Trieste. E intanto da Roma rimbalzano le voci di una rottura nella trattativa tra Governo e Mittal

Futuro in porto per la maggiore infrastruttura del territorio. Taglio del nastro, questo pomeriggio, con il ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, e con il governatore pugliese: Michele Emiliano. L’ampliamento della banchina di riva del IV sporgente - e della relativa darsena ad Ovest - saranno completamente ultimate entro il prossimo mese di aprile. Tali opere a mare sono di particolare importanza in quanto aumentano la dotazione infrastrutturale del porto jonico. E, per dirla con le parole del governatore, fanno dello scalo tarantino una realtà assai più importante di quelle di Genova e Trieste. In particolare saranno poste al servizio delle attività portuali 1400 ml di nuove banchine portuali: delle quali 700 ml con fondali a -12,00 m e la restante parte con fondali a -7,00 m. Saranno disponibili 100.000 mq di nuovi piazzali operativi. L'ampliamento è finalizzato alla corretta funzionalità dell'opera in termini di sicurezza, operatività e miglioramento dei servizi resi e consente di utilizzare le innovazioni intervenute nel corso del tempo per quanto riguarda sia l'evoluzione del naviglio che dei mezzi tecnici di trasbordo e movimentazione merci. L'ampliamento del IV sporgente, inoltre, mira a realizzare una nuova banchina (lato ovest) per una lunghezza complessiva di 600 m., ampliando la larghezza dell'attuale sporgente da 80 a 200 metri circa. E’ stato completato il dragaggio di tutta l’area antistante lo sporgente in modo da arrivare alla profondità finale di progetto di 12.0 m (per l’ampliamento dello sporgente) e di 7,00 m per la darsena ad Ovest. Arriverà da qui l’alternativa alla monocultura dell’acciaio, con Mittal sempre più distante da Taranto?