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Mar, Feb

Usb Taranto: “La sanità è una cosa seria”

Usb Taranto: “La sanità è una cosa seria”

Economia

 

Il coordinatore provinciale Rizzo interviene sulla questione della internalizzazione degli operatori della Asl

“Siamo convinti che la strada sia quella della internalizzazione, ma senza dubbio si deve procedere nella direzione dell'uniformità contrattuale. La Sanitaservice rischia di diventare un carrozzone con una molteplicità di contratti. Va invece scelto un unico modello contrattuale, certamente il più vantaggioso per i lavoratori”. A dichiararlo il coordinatore provinciale dell’Unione Sindacale di Base, Franco Rizzo. 

“Rileviamo inoltre – aggiunge - una condotta antisindacale e discriminatoria, nei confronti della nostra organizzazione sindacale, dal momento che l'azienda sanitaria locale utilizza una metodica superata, poichè dialoga esclusivamente col sindacato confederale. Ci convinciamo sempre più del fatto che il Direttore dell'Asl di Taranto, Stefano Rossi, e l'amministratore unico della Sanitaservice, Vito Santoro, sono inadeguati al ruolo che ricoprono, soprattutto perché legati a vecchi schemi politico-sindacali nei quali non ci riconosciamo. Il loro è, a nostro parere, un modus operandi ancorato a logiche superate. Non rappresentano dunque per noi le istanze della Regione; perciò manifestiamo ancora una volta i nostri dubbi e le nostre riserve in merito, segnalandole al governatore Michele Emiliano e all’assessore Mino Borraccino. La sanità è una cosa seria e per amministrarla sono indispensabili competenze, che non riscontriamo nelle figure indicate. Vogliamo un confronto sulle liste”.

“Il nostro obiettivo - conclude Rizzo - è quello di evitare che restino fuori i lavoratori che hanno maturato il diritto. Bisogna dunque internalizzare e aprire subito la partita sul contratto. Infine, per quel che concerne i due bandi della Sanitaservice, rispettivamente quello relativo alle 40 assunzioni e quello inerente alla scelta dei capisquadra, attendiamo risposte. Rileviamo la necessità di apportare alcune correzioni perché così come si presentano al momento, potrebbero risultare discrezionali”.