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Mer, Lug

Usb Taranto: “Governo leggero sui problemi della città”

Usb Taranto: “Governo leggero sui problemi della città”

Economia

Ad intervenire il coordinatore provinciale Francesco Rizzo: “Abbiamo sollecitato i Ministri per la firma del Decreto sulla cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento”

“Abbiamo dovuto sollecitare i Ministri per la firma del Decreto sulla cassa integrazione per il 2020 per i lavoratori in AS, firma avvenuta a tempo scaduto, a gennaio. Sull’integrazione continuiamo a parlare, ma ad oggi nulla è stato inserito nelle buste paga dei lavoratori. Ciò nonostante l’Usb abbia giocato d’anticipo, sollecitando per tempo il Governo, in merito al problema che si sarebbe dovuto affrontare in seguito”. Questo quanto dichiarato dal coordinatore provinciale Usb Taranto, Francesco Rizzo:  “Al momento restiamo in attesa che l’emendamento inserito nel Milleproroghe venga convertito in legge. Riscontriamo una evidente leggerezza, quasi indifferenza, nei confronti della città di Taranto, contrariamente ai vari annunci. – prosegue Rizzo - A dir poco imbarazzante vedere il Premier Conte che insegue Arcelor Mittal, quasi pregandolo di rimanere in Italia, in particolare a Taranto, e andando spudoratamente contro la volontà popolare. Il Governo del popolo, così si è autoproclamato, soprattutto nella sua componente Cinque Stelle, ma di fatto l’esecutivo sta facendo tutt’altro rispetto a quello che la comunità vorrebbe di fronte ad una multinazionale che si è già mostrata per quello che è. Si protrae inoltre, - aggiunge il sindacato- la questione appalto: diverse le ditte che comunicano il mancato impegno onorato da parte di Mittal, comportamento questo che mette in difficoltà moltissimi lavoratori e rispettive famiglie. Il risultato è uno stato di grande confusione e precarietà. Invitiamo dunque il territorio – conclude Rizzo - ad una unità di intenti mirata a reagire in maniera costruttiva di fronte a questo gioco al massacro di cui fanno le spese sempre i cittadini e i lavoratori di Taranto”.