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Mer, Lug

Vico: "Zona Franca Doganale grande risultato per il porto di Taranto"

Vico: "Zona Franca Doganale grande risultato per il porto di Taranto"

Economia

L'onorevole ha commentato così il provvedimento che ha reso ufficialmente il polo marittimo jonico "no tax area"

Due giorni fa è arrivato il via libera da parte dell’agenzia delle Dogane rendere il porto di Taranto "zona franca", attraverso l'approvazione della perimetrazione delle aree proposta dall’Autorità portuale pari a 162 ettari divisi in 11 lotti.

"Si tratta di una decisione importante - ha commentato l'onorevole Ludovico Vico - nonché indispensabile anche per la Zona Economica Speciale (ZES), per il transhipment, per il Distripark e per l’import-export. Il provvedimento attuato soltanto due giorni fa ci dice che adesso nel porto jonico, nuova Zona Franca Doganale, sono sospesi i pagamenti dei dazi doganali, della IVA e di ogni tassazione doganale. Le merci possono sostare a tempo indeterminato in regime di sospensione, e si possono svolgere attività di trasformazione e manipolazione delle merci ai fini dell’import-export (nei 162 ettari suddivisi in 11 lotti, nell’undicesimo ricade il Distripark che è stato trasferito alla gestione della Autorità portuale di Taranto) sempre in regime di sospensione. La Zona Franca Doganale è di fatto una “No Tax Area” di benefici e vantaggi relativi alla tassazione doganale in favore delle attività di Transhipment (Yilport, terminalisti e compagnie di navigazione) e delle attività della  Zona Economica Speciale Interregionale Jonica (Zes Taranto-Basilicata) titolare, a sua volta, di un regime di benefici fiscali, dal credito d’imposta alla cancellazione di balzelli fiscali regionali e comunali, dall’accesso privilegiato alle leggi di finanziamento nazionali e regionali, fino alla semplificazione burocratica".

"Inoltre - prosegue Vico - l'Agenzia delle dogane nazionale ha stabilito che l’Ufficio delle Dogane di Taranto sarà Autorità competente. Si tratta di un grande risultato per il porto di Taranto che diventa, così, il settimo sito nazionale di una zona franca doganale".

"Il lavoro di questi anni - conclude l'onorevole per la Zona Franca Doganale, per la Zes, per i completamenti infrastrutturali del porto (dai fondali, alla ferrovia, dalla diga foranea alla strada del porto etc) e per il nuovo inquilino sul Molo Polisettoriale è stato “titanico” ed unitario con le istituzioni, con i sindacati dei lavoratori e delle imprese, accanto al lavoro attento e competente  e “decisorio” svolto dalla Autorità Portuale jonica e dai Governi nazionali. Quel modo di lavorare ha prodotto risultati reali e concreti. Ora siamo in una altra fase difficile, il Coronavirus e la crisi economica e sociale sono di fronte a noi. Bisognerà reagire e rispondere con quella forza e con quella calma, indispensabile, della ragione che possa assicurare il successo degli obiettivi: la vita delle persone, il lavoro, la riconversione dello sviluppo".