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Dom, Ott

Confcommercio Taranto, c’è il no al Giangrande ter

Confcommercio Taranto, c’è il no al Giangrande ter

Economia

 

Dura presa di posizione del Comitato di dirigenti “La Confcommercio è di tutti” che lancia un appello a tutti gli associati della provincia ionica

“In relazione ad alcune note di stampa apparse nei giorni scorsi, circa le divergenze nell’ambito della dirigenza della Confcommercio di Taranto, in ordine alla ricandidatura dell’attuale presidente Giangrande (il cui mandato è scaduto già in data 31 maggio u.s.) per un eventuale terzo mandato consecutivo, quindi ben oltre i dieci anni già trascorsi dalla sua prima elezione del 2010, lo scrivente comitato di dirigenti “La Confcommercio è di tutti” sente la necessità di riportare i fatti nell’alveo della realtà”.

“Lo Statuto vigente della Confcommercio, non consente la rielezione alla presidenza per più di due mandati consecutivi, sicché, nel pieno rispetto delle regole, nessuno - non solo l’attuale presidente scaduto - può essere eletto per più di due volte. Questa scelta è il frutto di una decisione assembleare del lontano 2010, finalizzata a garantire una rappresentatività che non si fossilizzasse sui “nomi”, ma operasse in maniera democratica, rispettando tutte le componenti assembleari ed i soci delle associazioni che vi confluiscono. Non possono esistere più patronati di ottocentesca memoria, che garantiscano il perpetuarsi delle cariche sui medesimi personaggi e, questo, anche a fronte di un buon operare, perché è il rispetto delle democrazia, delle regole dell’alternanza, del rispetto dei membri di ogni forma aggregativa e sociale”.

“In un mondo che necessita fortemente di cambiamenti radicali e di evoluzione verso nuove frontiere – si legge nella nota - arroccarsi su poltrone che si definiscono “scomode”, ma che evidentemente finiscono col diventare comodissime per chi ci si sistema sopra, anche considerata la visibilità sociale che garantiscono, appare evidentemente anacronistico. Ecco perché oggi occorre chiedere a chi quelle poltrone occupa, di fare un passo indietro, di rispettare le “regole del gioco democratico” liberamente accettate allorquando si è entrati a far parte di un’associazione che ha una tradizione da rispettare e far rispettare da tutti, nessuno escluso: la Confcommercio di Taranto, un tempo l’associazione con il maggior numero di operatori economici del terziario di mercato della provincia, oggi “isolata” ai margini del sistema  di rappresentanza economica territoriale, con la necessità impellente di tornare ad essere, quanto prima, motore propulsore della nostra economia”.

“Ci rivolgiamo, dunque, a tutti gli associati Confcommercio della provincia di Taranto, chiedendo di fare fronte comune affinché nella prossima assemblea vengano fatti rispettare i princìpi sacrosanti sanciti dallo Statuto vigente, che a nostro avviso non può essere modificato a mandato già scaduto e in un clima di contrasto dovuto all’assenza di convergenza (in tal senso, nei giorni scorsi abbiamo finanche dovuto avviare un percorso di tutela legale), soprattutto per quanto attiene il vincolo temporale di incarico presidenziale, proprio per evitare che chiunque, anche per il futuro, possa incorrere nell’errore grossolano di non riuscire più ad intravedere il termine del proprio mandato di responsabilità” conclude il comitato di dirigenti “La Confcommercio è di tutti”.