28
Mer, Ott

Taranto, al via l’assunzione di 365 tecnici per l’Arsenale

Taranto, al via l’assunzione di 365 tecnici per l’Arsenale

Economia

Incontro quest’oggi tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco e i segretari territoriali FP CGIL, CISL FP E UIL PA. Al centro lo stato occupazionale degli insediamenti del Ministero della Difesa nel capoluogo jonico

Si è tenuto ieri l’incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco ed i Segretari Territoriali FP CGIL CISL FP e UIL PA, per verificare lo stato occupazionale degli insediamenti del Ministero della Difesa sul territorio ionico e le diversificazioni produttive.

Il Sottosegretario ha comunicato la possibilità che il Governo anticipi già nel dl di agosto il provvedimento che consentirà di assumere 315 tecnici per l’Arsenale di Taranto.

FP CGIL CISL FP e UIL PA nel sottolineare il carattere positivo dell’iniziativa hanno evidenziato che il rapido esodo di mano d’opera con conoscenze uniche, impiegata in Arsenale, negli altri enti e, più in generale, in tutto il Ministero della Difesa, sta determinando il collasso della capacità operativa delle FFAA con gravi ricadute economiche ed occupazionali sulle comunità coinvolte.

Convenuta la necessità di un piano straordinario di assunzioni, in particolare per le aree Tecnico industriali di tutto il paese.

Ora in base al DL “Rilancio” sarà possibile per le imprese private istituire nuove attività produttive utilizzando strutture della Difesa.

Inconciliabili le iniziative dei singoli enti come Maristanav Taranto che, “anziché ricercare soluzioni di sviluppo e di interazione con una realtà territoriale che sta mutando per svincolarsi dalla monocultura della grande industria, ne comprime le aspettative”. 

Dal Sottosegretario inoltre la valutazione sui nuovi combustili per navi civili e militari, il GNL-  o metano liquido- a basso impatto ambientale e coerente con la nuova normativa europea.

Permane invece irrisolta l’emergenza igienico sanitaria nei Comandi ed Enti della MM, a causa del mancato finanziamento delle risorse aggiuntive previste dal decreto “Salva Taranto” destinato alle pulizie, con il relativo pregiudizio occupazionale per i circa 200 lavoratori coinvolti.