Sviluppo economico per Taranto, sì al disegno di legge

Economia
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La Regione Puglia dice sì al disegno di legge che contiene gli indirizzi per lo sviluppo e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto. Tra gli obiettivi la riqualificazione dei disoccupati e inoccupati e la promozione del Polo universitario

E’ sì in Regione Puglia al disegno di legge che contiene gli "indirizzi per lo sviluppo e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto". La VI Commissione presieduta da Alfonso Pisicchio ha espresso parere favorevole a maggioranza, l’obiettivo affrontare “nei limiti delle competenza regionali, il tema del futuro dello sviluppo urbano e della comunità territoriale di Taranto”.

“La peculiarità delle condizioni e delle problematiche che attagliano Taranto e la sua comunità, di cittadini ed imprese, - spiegano in una nota - sono alla ribalta nazionale ed internazionale e ne costituiscono un fronte di impegno straordinario, ai vari livelli per modificarle positivamente ed avviarle a soluzioni, rigenerando contesti urbani, ambientali e competitivi, nella direzione del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della popolazione. In sintesi restituendo un'occasione di Futuro alla Città di Taranto”.

Le questioni al centro ricollocazione, riqualificazione professionale dei lavoratori inoccupati e disoccupati, la modernizzazione del sistema delle competenze professionali attraverso la formazione, incentivando l'occupazione giovanile, puntare ai programmi cofinanziati dai Fondi strutturali europei e infine rafforzare l'attività formativa e la ricerca. A tal fine si vuole potenziare l'offerta formativa locale e il consolidamento del circuito di istruzione e formazione superiore, anche con la promozione di un Polo universitario tarantino su indirizzi coerenti con i potenziali di sviluppo locale. La legge vuole infine “promuovere l’occupazione giovanile, la diffusione di innovazione culturale, l'emersione dei talenti e della creatività, favorendo lo scambio interculturale, l'attrattività territoriale, il riuso degli spazi e dei beni pubblici per attività creative, innovative e sostenibili".