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Giovedì, 21 Settembre 2017
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Imparare lavorando. Ritorno alle botteghe

Economia
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Partirà dopo l'estate un progetto di formazione a cura dell’Associazione nazionale AssoMarmo nell’area tarantina: interessante opportunità occupazionale per i giovani che possono apprendere nozioni importanti al fine di proporsi nel complicato mondo del lavoro come marmisti e scalpellini nel settore lapideo

AssoMarmo ha inteso intraprendere la via della formazione dei giovani. Il percorso formativo è in procinto di partire ed è rivolto a tutti coloro che amano l’ arte e l’artigianato. Previste diverse possibilità da un corso minimo di 100 ore, che ha il fine di trasmettere le tecniche base proprie del lavoro dello scalpellino, ai corsi da 300 e 600 ore nei quali viene inserita un’attività teorica che permette di avere un quadro generale mirato a mettere nelle condizioni di avviare l’attività lavorativa artigianale. I corsi di AssoMarmo, che partiranno dopo l’estate con modalità di iscrizione che saranno comunicate a breve, hanno un duplice fine. Innanzitutto, mirano a dare agli allievi proprio quella manualità che non potrebbero acquisire se non lavorando presso altri artigiani. A loro volta volta, le botteghe, che non possono permettersi di avere degli apprendisti, troveranno operai già specializzati da immettere nel proprio ciclo produttivo.
Il settore lapideo da decenni soffre della mancanza di un turn over di queste figure professionali che intraprendano l’antico mestiere del marmista, per non parlare del mestiere dello scalpellino, lavoro sconosciuto alla moltitudine ma che, se eseguito con pazienza e passione, consente di dar vita a capolavori immortali. Non è segno di irriverenza, sottolinea il presidente della categoria, Federico Greco, “pensare a Michelangelo, al Bernini, al Sammartino, del quale anche il Cappellone di San Cataldo conserva dei capolavori, e a tanti altri artisti che dai tempi nei quali vivevano ci hanno tramandato delle opere d’arte. Questi personaggi sarebbero diventati così famosi se non avessero imparato dai Maestri di Bottega le varie tecniche dello scalpello?
Da presidente nazionale della categoria, assicuro che ci sono maestri capaci di insegnare e sono tantissimi; non amano farsi della pubblicità ma li trovate nei loro opifici a lavorare silenziosamente con dedizione e passione,ed è proprio questa dedizione che nutrono verso il proprio lavoro che li porta ad aver voglia di divulgare la propria arte,fatta di conoscenza accumulata negli anni, magari tramandata di padre in figlio. AssoMarmo ha fatto sua questa volontà e, grazie al lavoro di equipe che ci contraddistingue, è riuscita a creare un vero progetto di Formazione che potrà sfociare opportunità occupazionali concrete” .
Il Presidente nazionale di Assomarmo, Federico Greco, conclude così: “In una società come quella attuale che ci porta ad avere ritmi frenetici e un livellamento sociale , a nostro avviso, vi è ancora spazio per coloro che amano i lavori fatti a mano , che si emozionano dinanzi a un prodotto artigianale. Ma l’artigiano non si può improvvisare tale. Deve conoscere i materiali che lavora, in maniera da soddisfare le esigenze della propria clientela, oltre a conoscere la legislazione vigente nel settore, e deve acquisire, soprattutto, una sua capacità manuale che lo differenzia dalla grande industria. Tutto nel quadro di una attività economica assolutamente ecosostenibile”.