Dioguardi confermato presidente di Interfidi

Economia
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La sezione Finanza e Assicurazioni indica alla guida della categoria, l'imprenditore tarantino

La Sezione Credito Finanza e Assicurazione di Confindustria Taranto conferma la Presidenza di Michele Dioguardi (Interfidi) per il prossimo biennio. Ampio lo spettro di servizi espresso dai componenti il direttivo: “Abbiamo all’interno della sezione una filiera di servizi – ha dichiarato Dioguardi - che vanno dal sistema delle garanzie ai finanziamenti bancari, dai finanziamenti alle startup e PMI innovative al settore delle assicurazioni e che possono rappresentare un importante punto di riferimento non solo nei confronti delle imprese associate ma anche di quelle istituzioni e di quegli enti che intendono confrontarsi con l’organismo associativo di Confindustria Taranto su progetti di ampio sviluppo, tenuto conto degli importanti interventi in corso e di prossima realizzazione sul nostro territorio”.
Faranno parte del direttivo: Emanuele di Palma (BCC di S. Marzano di S. Giuseppe), Sandro Esposito (Banca Popolare di Puglia e Basilicata soc. coop. a r.l.), Annunziata Dimitri  (Banca Popolare di Bari), Pietro Vito Chirulli (Finindustria srl), Fabio Tagarelli (Tagarelli Assicurazione sas), Gaetano Di Mitri  (Cattolica Assicurazioni di Di Mitri e Rollo snc),  Giovanni De Vita (Dierre Finance). Al direttivo prenderà parte anche un rappresentante di UBIBanca in via di definizione.  Guido D’Arcangelo (D'Arcangelo Assicurazioni Srl) è stato designato quale rappresentante della Sezione in seno al Comitato della Piccola Industria. La riunione è stata l’occasione per fare il punto sullo scorso biennio di presidenza che ha visto la sezione impegnata su varie tematiche, riguardanti in particolare gli interventi avviati dalle banche per fronteggiare il momento congiunturale della provincia di Taranto soprattutto in merito all’aumento delle garanzie sul credito.
A conclusione dei lavori, il presidente ha anticipato alcune tematiche che faranno parte del programma delle attività per il prossimo biennio e che saranno ampiamente discusse nel prossimo direttivo. Di particolare interesse è l’iniziativa avviata in collaborazione con importanti società nazionali di consulenza che ha visto, in via sperimentale, l’applicazione ad alcune aziende associate dei minibond, quali strumenti di finanziamento alternativi alla finanza tradizionale.

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