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Sabato, 22 Luglio 2017
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Ginosa, Castellaneta e Palagianello: agricoltura a rischio siccità

Economia
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Gran caldo e siccità rischia di devastare produzioni e superficie agricola nelle campagne di Ginosa, Castellaneta e Palagianello. Cia Agricoltori Italiani Puglia addita la gestione della diga di San Giuliano per la mancata erogazione dell’acqua

Le campagne di Ginosa, Castellaneta e Palagianello rischiano lo stato di sofferenza idrica. A denunciarlo Cia Agricoltori Italiani Puglia che addita la gestione della diga di San Giuliano, che dovrebbe assicurare la normale erogazione dell’acqua, ma che al momento sembra latitante malgrado le reiterate richieste. L’associazione ha già scritto a Michele Emiliano (presidente della Regione Puglia), a Leonardo Di Gioia (assessore regionale alle Risorse Agroalimentari) e ad Alfredo Borzillo (commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica) per chiedere “un intervento tempestivo e risolutorio affinché si garantisca il rispetto dell'accordo che prevede la divisione in parti uguali tra Puglia e Basilicata dell'erogazione delle risorse idriche a uso irriguo dell'invaso”.

Secondo Cia le due Regioni sono comproprietarie della diga in provincia di Matera ed il 50% dell'acqua accumulata su base annua è destinato ad alimentare la rete irrigua del comprensorio del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara.

"La Puglia, lo ricordiamo, si sobbarca la metà delle spese e, dunque, ha tutto il diritto di usufruire della sua quota di disponibilità idrica - insiste Raffaele Carrabba, presidente Cia Agricoltori Italiani Puglia - Peraltro la Basilicata avrebbe quasi esaurito la sua dotazione, perché si irriga già da febbraio, mentre in Puglia la stagione irrigua è iniziata da poco e finora il Consorzio Stornara e Tara ha attinto poca acqua e non si capisce perché il Consorzio di Bradano e Metaponto, che gestisce la diga, intenda ridurre l'erogazione nei mesi di luglio e agosto".

Al 10 maggio a fronte di un volume di oltre 53 milioni di mc la Puglia poteva disporne di quasi 27 milioni, appena la metà. “Secondo convenzione, - precisa Cia - alla Puglia spettano ancora 21.880.840 mc, alla Basilicata 17.647.443 mc. Dati che chiaramente variano di giorno in giorno”. “Nei fine settimana – prosegue - è già successo che il Consorzio di Bradano e Metaponto abbia ridotto o addirittura chiuso l'erogazione di acqua alla Puglia.

"Sono circostanze che consideriamo gravissime e che rischiano di compromettere l'economia agricola di ampie zone della provincia di Taranto, viste le temperature eccezionali che stanno mettendo a dura prova i terreni – conclude Carrabba – Abbiamo davanti un'estate probabilmente tra le più torride degli ultimi anni e non possiamo rischiare che la siccità bruci le nostre produzioni e devasti la superficie agricola. Confidiamo nel buon senso e auspichiamo il rapido ripristino delle condizioni sancite dalla convenzione, affinché si possa ristabilire il principio di equità".