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Domenica, 22 Ottobre 2017
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L'età dello spreco

Economia
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“I dati sul calo della disoccupazione, in Puglia, sono solo un miraggio e interessano quasi esclusivamente i servizi e il turismo stagionale. La Regione si dia una mossa, spendendo in maniera efficace le risorse disponibili e cantierizzando le opere ancora al palo”. La posizione della Uil


"I dati che danno la disoccupazione in calo sembrano più che altro, almeno in Puglia, un miraggio nel deserto, che potrebbe svanire con la fine del grande caldo. A quanto ci è dato sapere, infatti, la stragrande maggioranza dei nuovi posti di lavoro creati sono stagionali, soprattutto nei servizi dovuti all'incremento del turismo nella nostra regione. Manca quell'occupazione sana e strutturata in grado di supportare davvero la crescita e lo sviluppo del territorio".
Secondo Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, "la dimostrazione è data dalle oltre 40 grandi vertenze ancora in piedi in Puglia, che coinvolgono migliaia di lavoratori, senza contare settori in crisi come l'artigianato e il piccolo e medio commercio, dove le saracinesche di chiudono silenziosamente e quotidianamente".
"La Regione Puglia - attacca ancora il Segretario regionale della UIL - ha il dovere di darsi una mossa, per quanto di sua competenza. Al momento neanche un euro del Patto per la Puglia è stato speso, i fondi europei in passato sono stati spesi tanto e male, visto che nessun posto di lavoro è stato creato, e oggi quei pochi spiccioli disponibili non vengono neanche messi in campo, così come i fondi di Sviluppo e Coesione non stanno dando i frutti sperati. L'unica eccezione positiva è costituita dal protocollo d'intesa della Città Metropolitana di Bari, che comunque vedrà i primi cantieri non prima dell'autunno e che, in ogni caso, da solo non basta. Bisogna fare di più a livello regionale, occorre cantierizzare in tempi brevi le opere bloccate dalle lentezze burocratiche e dalle pastoie amministrative, al fine non solo di creare lavoro stabile, ma anche di supportare il tessuto produttivo con infrastrutture di livello finalmente europeo. Inoltre, è necessario accelerare per le assunzioni nella Sanità, dove le risorse sono disponibili e pronte da tempo e dare un giro di vite sul lavoro agricolo, colpito dalla piaga del caporalato, che nonostante la nuova normativa stringente continua a uccidere l'occupazione sana in un settore strategico per l'economia pugliese".