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Guide turistiche, basta con gli abusivi

Economia
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Firmato, presso la Confcommercio, il Protocollo d’intesa su patrimonio culturale e professioni turistiche. Lo sviluppo territoriale passa attraverso le giuste sinergie tra pubblico e privato, ed il rispetto della legalità. Oggi un incontro informale tra Giangrande e il sindaco Melucci. Resta da capire, se la musica è cambiata, perché non sia stato istituito un assessorato con il turismo quale delega principale. Ancor meglio se accoppiato con cultura e marketing; ma sarebbe stato chiedere troppo, probabilmente

La necessità di “un balzo culturale in avanti per la terra jonica” assieme all’esigenza di “metter fine all’approssimazione per diventare sempre più attrattivi puntando sulla qualità dei servizi turistici e di accoglienza”, sono per Giovanni Colonna, presidente di Confguide (federazione che riunisce ben 250 guide e accompagnatori turistici nelle province di Taranto e di Brindisi), i principi ispiratori che stanno a monte della firma del Protocollo d’intesa su patrimonio culturale e professioni turistiche, avvenuta oggi tra la stessa Confguide , Confcommercio Taranto (nella persona del presidente Leonardo Gianfrande) e Nova Apulia (rappresentato dal presidente del cda Tommaso Morciano), società cooperativa concessionaria del MiBACT – sede legale Lecce - per la gestione integrata dei servizi di accoglienza ai visitatori nei castelli e nei musei statali in Puglia, in particolare al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Il protocollo sarà, come ribadito da Giangrande, strumento per la promozione della libertà di mercato, l’accessibilità fisica e culturale dei luoghi della cultura, la qualificazione delle professioni turistiche, la valorizzazione dell’offerta commerciale e turistica territoriale, la lotta a ogni forma di pubblicità ingannevole, la prevenzione e il contrasto all’abusivismo in tutte le sue forme. “Le nostre vere ‘navi da crociera’ – ha spiegato con un sorriso Colonna – sono i pullman carichi di studenti che ogni giorno approdano a Taranto ma non si servono di guide turistiche abilitate ed esperte. Eppure la UE ha voluto che l’abilitazione rilasciata dalle regioni italiane fosse finalmente valida su tutto il territorio nazionale”.

Al proposito, si è anche saputo che l’avviso per l’esame che conferisce il titolo ai nostri nuovi professionisti, e atteso da tempo, dovrebbe essere pubblicato a breve e che, comunque, la Regione Puglia verrà sollecitata a tal fine. Morciano di Nova Apulia ha insistito sugli aspetti del rispetto della legalità e sulla urgenza di attivare sinergie territoriali affinchè il settore del turismo culturale diventi davvero trainante nell’economia locale tramite “strategie di marketing di cui si fa un gran parlare ma che in realtà non vengono poi attuate”.

Insomma, occorre far rete, pubblico e privato, non soltanto nel campo delle guide ma creando un sistema turistico di accoglienza su linee più generali ed onnicomprensive. Grande concretezza nell’intervento di Leo Giangrande, a chiusura della cerimonia della sottoscrizione del protocollo. “Questi accordi (così come quello appena firmato per la proposizione del Distretto turistico della Provincia di Taranto), servono solo se li facciamo funzionare adottando subito atti concreti . E in questo caso particolare, il ragionamento si basa complessivamente sul rispetto della professionalità e della regolarità, poiché i soggetti senza le carte in regola possono fornire ai visitatori informazioni errate o approssimative e provocare un grosso danno d’immagine.”

Non si ferma qui il presidente di Confcommercio che non teme di esplicitare il suo pensiero sul “territorio tarantino sofferente da anni della difficoltà di rappresentanza delle reali istanze a causa della politica locale; sindaci ed istituzioni in genere devono sostenerci e fare rete, perché questa terra ha un potenziale e risorse enormi ma mai valorizzate”. Lo sviluppo del territorio andrebbe incentrato su asset strategici come la cultura ed il turismo inscindibili, a Taranto, con i temi del mare, dell’agroalimentare , delle professioni e delle reti di imprese, anche in un’ottica di una più stretta integrazione tra commercio e turismo e un effettivo protagonismo dei territori e degli operatori.


Dopo la firma odierna, dunque, inizia la parte più difficile: la sinergia. L’interlocuzione col nuovo sindaco del capoluogo sta solo all’inizio ma Giangrande non prende certo posizioni pregiudiziali e si prepara all’incontro ( privato) con Melucci, che probabilmente è in corso nel momento in cui scriviamo. Un primo approccio che fa ben sperare? Intanto, c’è da capire (e glielo suggeriamo) perché non sia stato istituito un assessorato con il turismo quale delega principale. Ancor meglio se accoppiato con cultura e marketing; ma sarebbe stato chiedere troppo, probabilmente.