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“Non lasciamo che la Puglia venga identificata solo nel basso Salento. L’ufficio marketing vigili e intervenga”: così la presidente dell'Associazione Taranto Turismo, Irene Lamanna

Settembre: tempo di bilanci! La fine dell'estate impone riflessioni sui flussi turistici registrati. Si sofferma sui dati attuali e sulla necessità di intervenire su alcuni aspetti Irene Lamanna, presidente dell'Associazione Taranto Turismo:“Taranto quest’anno ha visto una risalita e, finalmente, si è parlato della nostra città non solo per le attività legate ad ambiente ed inquinamento. A differenza del basso Salento, Taranto è stata meta di un turismo di nicchia, se così vogliamo chiamarlo. Non la massa, ma gruppi di turisti, per la maggior parte stranieri (austriaci, russi, francesi, svizzeri ed olandesi) che portano pregio ed economia alla città. E come sempre c'è un ma! Purtroppo i servizi non sono ancora pronti ad accogliere il turismo, quello con la T maiuscola. Ufficio marketing del territorio, seppure insediatosi da poco, deve porre attenzione a ciò che ancora non va e porre rimedio – va avanti Lamanna -. Ma deve ancor più iniziare a vigilare sulla promozione del territorio senza permettere ad altri di appropriarsi di nostre peculiarità e beni”. Lamanna si riferisce alla presenza in negozi di souvenir di Lecce di oggetti con monumenti tarantini che riportano il nome della città barocca. “Se è vero che l’errore sta in chi produce il souvenir, è altrettanto vero che l’ufficio marketing, che ha il compito di vigilare e promuovere il territorio, dovrebbe intervenire in caso di sviste". L'imprenditrice tarantina conclude evidenziando l'estremo bisogno di gestire il settore del turismo con attenzione e professionalità.