Breaking news
Venerdì, 17 Novembre 2017
Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto. I sindacati incontrano i lavoratori in assemblea

Usb a De Vincenti: “No a Mittal. Vogliamo la nazionalizzazione”

Economia
Typography

L’Usb incontra il ministro De Vincenti e sul possibile acquisto del gruppo indiano spiega: “Non ci sono garanzie per lavoratori né su ambiente e salute”   

“Mittal non è la soluzione per l'Ilva di Taranto. Respingiamo qualsiasi proposta che preveda esuberi, applicazione del jobs act, scorporo delle aziende e l'azzeramento dell'appalto. Tra l'altro tutto questo senza alcun tipo di garanzia per la salute e per l'ambiente". Questo quanto dichiarato da Franco Rizzo, coordinatore provinciale USB a margine dell’incontro con il ministro per il mezzogiorno De Vincenti.

Il ministro avrebbe ribadito l’impossibilità di effettuare la nazionalizzazione per una questione legata alle normative europee. “E’ una notizia non vera – prosegue Rizzo - perché in Francia e in Germania è accaduto e non capiamo perché in Italia non possa essere fatto. Inoltre il fronte di chi chiede la nazionalizzazione è cresciuto enormemente. E questo dovrebbe far riflettere”.  

In merito alle bonifiche l’Usb ha chiesto di recuperare le maestranze dell'appalto Ilva “che hanno già perso il lavoro negli ultimi anni e che la regia dei lavori non debba essere affidata ai commissari che hanno creato intorno alla questione Ilva una serie di problematiche, ma ad una gestione di soggetti locali con capacità specifiche”. “Inoltre abbiamo raccontato al ministro tutto ciò che i commissari stanno permettendo ad alcuni personaggi con le assunzioni fatte negli ultimi dodici mesi in quel di Milano"- denuncia Rizzo

“Non si tratta della classica crisi, questa è una partita di enorme portata che coinvolge un'intera città. – conclude - Non si può parlare di cose riguardanti Taranto, senza i padroni di casa. Il Governo deve fare gli interessi della città e della Nazione”