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SCASSA INTEGRAZIONE

Economia
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Nuovo aumento della Cassa Integrazione in Puglia, nel mese di settembre: oltre 6 mila i lavoratori coinvolti. Aldo Pugliese (Uil): "Le politiche sociali nel nostro Paese sono inadeguate"

Nuovo aumento della cassa integrazione in Puglia: +207.7% sul precedente dato di agosto 2017 e +31.8% rispetto ai nove mesi del 2016. A settembre 2017, la cassa integrazione ha assorbito quasi 1.1 milioni di ore che equivalgono a 6.289 lavoratori coinvolti, considerando un orario di lavoro a tempo pieno. Nel dettaglio, con quasi 536mila ore, la cassa integrazione ordinaria registra - a settembre 2017 - una crescita di 262 punti percentuali su agosto 2017.Parallelamente anche la cassa straordinaria (Cigs) è cresciuta sul precedente dato di agosto 2017: +257.7% con 434mila ore autorizzate.
“Nonostante i maggiori costi per l’attivazione della Cigs, il ricorso a tale strumento è in ascesa. La cassa integrazione straordinaria, in particolare, è fonte di maggiore preoccupazione - commenta Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia - in quanto essenzialmente finalizzata a fronteggiare crisi aziendali più strutturali. Basti pensare alle numerose e grandi aziende che sono nel pieno di complicati processi di ristrutturazione e che, sempre più spesso, ricorrono a tagli sui costi del lavoro. Purtroppo, il decreto 148/2015 di riordino degli ammortizzatori sociali del Jobs act – prosegue Pugliese – non fa altro che evidenziare la volontà di ridimensionare il ricorso alle forme di cassa integrazione senza tener conto della persiste condizione di crisi delle aziende presenti sul territorio nazionale e, in particolare, nel Mezzogiorno. Paradossalmente, la rimodulazione della cassa integrazione ad opera del Jobs act  rischia di produrre effetti deleteri ai danni dei lavoratori (a causa dell’aumento dei costi di accesso allo strumento da parte delle imprese), favorendo così il ricorso alla scorciatoia meno costosa della procedura di licenziamento collettivo. Ecco perché sosteniamo da tempo la necessità che il governo nazionale apporti modifiche alla legislazione del mercato del lavoro, specialmente ai sistemi di protezione sociale, compresi i costi di licenziamento. Pertanto, è opportuno che il governo, attraverso la manovra di bilancio 2018, innalzi il ticket licenziamenti collettivi con l’obiettivo di recuperare risorse da destinare all’occupabilità dei lavoratori colpiti da crisi aziendale anticipando, in tal modo, i tempi di attivazione dell’assegno di ricollocazione e di tutte le attività, compresa un’efficace formazione, così da creare le condizioni per accedere ad una eventuale nuova occupazione per i lavoratori posti in cassa integrazione”.