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Distretto Turistico: presto il decreto del Mibact

Economia
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A breve il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dovrebbe emanare il decreto istitutivo, poiché la Regione ha già esaurito la fase di sua competenza. In dirittura d’arrivo anche la Legge per Taranto della Regione Puglia. Giangrande dichiara "Non vogliamo aiuti, ma chiediamo di essere messi nelle stesse condizioni di partenza delle altre province turistiche" e poi ancora "Tra le priorità un'adeguata infrastrutturazione"

Il Distretto Turistico della provincia di Taranto è in dirittura d’arrivo. La Regione ha completato il suo iter, ora tocca al Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo emanare il decreto istitutivo. Il Distretto avrà la delimitazione dell’intero territorio provinciale, comprendente i 29 comuni, e sarà il terzo distretto turistico pugliese dopo quelli di Foggia e Lecce. Con l'istituzione del Distretto del Turismo ci saranno maggiori agevolazioni fiscali, amministrative, finanziarie, attivazione di sportelli unici di coordinamento delle attività delle agenzie fiscali e dell’INPS, progetti pilota e incentivi per la realizzazione di progetti importanti collegati ai contratti di rete, e in tempi stretti, sui quali dovrà vigilare il Prefetto che coordina il Distretto, l' istituzione della zona a burocrazia zero.
Il percorso è stato avviato da Confcommercio nell'aprile del 2016, quando l’allora prefetto, Umberto Guidato, fu invitato a coordinare le operazioni per la istituzione del Distretto turistico della provincia, pensando così di offrire alle imprese uno strumento utile, soprattutto in considerazione delle opportunità dei due progetti a forte valenza turistica del Contratto Istituzionale di Sviluppo, di riqualificazione della Città Vecchia e di valorizzazione turistico/culturale dell’Arsenale Militare. Il Distretto agevolerebbeb gli investimenti delle imprese operanti nel settore turistico nell’ambito, non solo degli interventi turistico/culturali del CIS, ma anche della ZES (Zone Economiche Speciali). Il nuovo strumento inserito nella Legge Mezzogiorno, come ha annunciato il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, l’altro ieri a Taranto per il convegno della CISL su ‘CIS, Cultura e Turismo’- a giorni potrebbe vedere la firma del decreto attuativo. In dirittura d’arrivo anche la Legge per Taranto della Regione Puglia che, come ha annunciato il presidente della IV Commissione Sviluppo Economico, Donato Pentassuglia, dopo due anni di lavoro, starebbe per divenire operativa.
Insomma tante opportunità che se ben concertate e sfruttate dagli attori –pubblici e privati del territorio- potrebbero dare una spinta decisiva al percorso di diversificazione economica della provincia di Taranto. Il presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande, nel menzionato convegno Cisl, ha sottolineato:"Ognuno, pubblico e privato, deve fare la sua parte. Perché senza un’adeguata infrastrutturazione non si può fare turismo. Non vogliamo aiuti, ma chiediamo di essere messi nelle stesse condizioni di partenza delle altre province turistiche (Lecce e Foggia). Poi spetta a noi imprenditori fare autocritica e migliorare i nostri servizi".
La lista delle priorità è da sempre la stessa: miglioramento delle infrastrutture di collegamento (stradali, ferroviarie e aeree); la questione dei depuratori con scarico a mare delle acque reflue; l’acqua e la fogna pubblica nelle località a mare che ancora ancora ne sono sprovviste; la problematica dell’erosione costiera; la qualificazione dei servizi di raccolta rifiuti, trasporti pubblici etc. nelle località turistiche; la lotta all’abusivismo. Mentre sul fronte imprese: miglioramento dell’accoglienza, qualificazione dell’offerta ricettiva, formazione degli operatori, costituzione delle reti di impresa .